Fragolina e marmellata

Fragolina di Sciacca e Ribera, una varietà siciliana

Flick on food ha tra i suoi obiettivi, sicuramente quello di dare spazio e visibilità a varietà locali e ai loro produttori. Dietro ogni prodotto si nasconde una storia affascinante, di passione e dedizione per la coltivazione e per il gusto. Il patrimonio del nostro territorio è in queste storie e nell’unicità di ingredienti così rari come la fragolina di Sciacca e Ribera, nel cuore della Sicilia, lì dove granita e gelati sono un vero trionfo per il palato. Abbiamo incontrato Michele Bono, referente dei produttori del Presidio, che ci ha raccontato la sua esperienza di fragolicoltore siciliano.

Qual è la tua storia imprenditoriale di coltivatore di Fragolina di Sciacca/Ribera?

La mia storia di fragolicoltore è quella che accomuna anche altri produttori di questo eccezionale frutto a Sciacca e Ribera, coltivato tradizionalmente con metodi esclusivamente manuali, rigorosamente in pieno campo e mai in coltura protetta. Questa coltivazione è, infatti tramandata da padre in figlio, anche in considerazione del fatto che tutta la famiglia è coinvolta nelle difficoltose e laboriose operazioni colturali. Da qualche decennio, a causa della concorrenza della fragolina rifiorente coltivata in ambiente protetto e per gli elevati costi di produzione, in particolar modo proprio i costi della manodopera, molte aziende hanno preferito abbandonare questa coltivazione. Difatti, mentre negli anni 70′ la superficie investita a fragolina nell’areale era circa 100 ha, oggi è ridotta a circa 8 ha.

Quali sono le particolarità di questo frutto?

Questa particolarissima fragola si distingue dalle varietà ibride coltivate per il fatto che il suo frutto è piccolo e morbido (da cui il nome vesca che in latino significa molle). Aromatica e molto profumata, dai piccoli frutti di colore rosso intenso, ha una stagione di raccolta relativamente breve, che inizia nei primi del mese di aprile fino alla prima decade di giugno. È una sensazione unica per la vista, per l’olfatto e per il gusto, ammirare un fragoleto in piena produzione, riuscire a coglierne la varietà di colori e di profumi ed assaporare direttamente in campagna i prelibati frutticini.

Produzione nel fragoleto

Qualche idea, ricetta per consumarla?

Questa produzione di nicchia, negli ultimi anni rileva una crescente richiesta per il consumo fresco, ma soprattutto da parte delle pasticcerie e gelaterie di tutta la Sicilia, che la preferiscono per il suo eccezionale aroma e profumo.
Infatti, le caratteristiche che contraddistinguono la fragolina di Sciacca e Ribera sono il profumo inebriante, dolcissimo e delicato e l’intenso aroma. Bastano pochi frutti per dare un sapore inconfondibile a una granita o a un gelato, ma anche per rendere una torta o un dessert davvero unici.

La “fragolina al limone” è tradizionalmente consumata nel territorio di produzione. Questa la ricetta:

Dosi per 4 coppe: gr. 400 di fragoline, 2 cucchiai di zucchero, succo di ½ limone.

Preparazione: lavare accuratamente le fragoline, asciugarle e aggiungere lo zucchero e il succo di limone. Amalgamare bene, lasciare riposare per circa 10 minuti, servire in coppe di cristallo. Alla ricetta di base, può essere aggiunto a piacere: Maraschino, Grand Marnier e/o panna montata.

Fragolina sciacca e ribera

La fragolina è un frutto delicatissimo e va consumato entro 48 ore dalla raccolta. Quali sono le tecniche di conservazione e di trasporto che consentono di mantenerla inalterata?

Purtroppo la fragolina è un prodotto deperibile e questo rappresenta un limite per la sua commercializzazione nei mercati del nord Italia. Tuttavia, di recente, si sta cercando di ovviare a questo inconveniente trasportandole in appositi contenitori a basse temperature per il consumo fresco, oppure per un utilizzo nelle gelaterie e pasticcerie vengono congelate o trasformate in confetture.

Quali sono i vantaggi che un’ app come Flick on Food può dare ad un agricoltore come te e al tuo prodotto?

Ritengo che sicuramente potrebbe veicolare informazioni e curiosità sulla fragolina e farla conoscere ad un vasto pubblico

Fragolina in vaschette

I tuoi obiettivi per il futuro?

Per il futuro credo che l’associazionismo sia necessario per concentrare l’offerta e per ricercare nuovi mercati più remunerativi, al fine di ricompensare i fragolicoltori per le difficoltose e laboriose operazioni colturali.

sciacca

Granita e brioche: benvenuti in Sicilia

La Sicilia, terra fantastica che non smette mai di farci scoprire ingredienti unici.. Facciamo un salto nella bellissima Agrigento, in particolare nei piccoli villaggi di Sciacca e Ribera, dove troviamo un ingrediente speciale, aromatico, dal profumo intenso.. Fragili, bisogna consumarle subito, e con un colore rosso intenso, davvero seducente, le fragoline di Sciacca e Ribera sono perfette per una granita siciliana.. A granita câ brioscia , un vero MUST, imperdibile per chi si trova in Sicilia, e la mattina si sveglia magari con 40 gradi e ha un solo desiderio: Rinfrescarsi. Ma anche mangiare qualcosa di buono che ti fa iniziare la giornata con il sorriso e allora insieme alla granita immancabile la tipica brioche con forma circolare, e la cima che sembra proprio una pallina, la tuppu.

La Sicilia è stata terra di passaggio, crocevia di numerose culture, infatti le origini della granita sono arabe. Il nome deriva dal loro sherbet, una bevanda a base di ghiaccio aromatizzata con frutta. Grazie poi al nivarolo, ovvero un addetto alla raccolta della neve sul monte Etna, si trovò un metodo per conservare la neve d’estate! Ed è proprio così…perché quando assaggiamo il primo cucchiaio, la freschezza della frutta e quella del ghiaccio si fondono.. Ogni zona della Sicilia ha la sua specialità e i suoi gusti: Messina e Palermo puntano sui gusti caffè e limone. Se vai a Ragusa non puoi perderti la mandorla invece pesca, fragola e mandarino sono molto diffuse a Noto e nel Catanese, dove non puoi perderti quella al pistacchio…

tadivo foodtelling

Tardivo di Ciaculli: il sapore della Sicilia…

Terra ricca di tesori, cultura e tradizioni… La Sicilia. Da secoli ormai incanta i viaggiatori e golosi di tutto il mondo…e così, passeggiando di villaggio in villaggio, si incontra un piccolo borgo nelle vicinanze di Palermo, chiamato Ciaculli. E qui non possiamo fare a meno di fermarci.. perché il profumo del mandarino Tradivo ha ormai invaso pancia e cuore. Un mandarino dal cuore così tenero, dolce e succoso gustato nel mezzo della campagna siciliana, nel mese di marzo… Marzo? Eh sì, perchè la tarda maturazione lo rende speciale da gennaio a marzo! E la cosa che lo rende ancora più unico, è che questa piccola dolcezza è coltivata artigianalmente da un Consorzio di piccoli e appassionati agricoltori locali…

La sua polpa ricca e buccia fine lo rendono perfetto per preparare dolci e dessert… e non è un caso che Grom abbia deciso di dedicare un sorbetto proprio a questo mandarino! Ma potete provarci anche voi…Basta spremere questo dolce frutto, aggiungere un po’ di acqua e zucchero e il gioco è fatto! E se non avete voglia di sorbetto, lasciatevi tentare allora dalla marmellata…così potrete cominciare la giornata con un sorriso! La ricetta anche sulla nostra app