ravanello_4

Ravanello, il superfood per ricette uniche!

Il ravanello è un ortaggio dalla storia antichissima di origine asiatica, diventato nel tempo una coltivazione tipica dell’area Mediterranea. Anche se quello rosso e tondo è il più conosciuto e diffuso, in Italia lo possiamo trovare in diverse varietà, in base al colore, forma e sapore, piccante o dolce.

Un piccolo superfood che racchiude tante proprietà benefiche: appartiene infatti, alla stessa famiglia del Daikon, la radice gigante Giapponese, con cui condivide virtù diuretiche e depurative, ma anche rilassanti, al punto da essere utilizzato dalla medicina antica, come tranquillante naturale.

Ma è la sua polpa bianca, croccante dal gusto pungente ad averne determinato il successo culinario: in Oriente consumato cotto, in Italia a crudo in pinzimonio, oppure in insalata. Il suo “carattere” deciso riesce sempre a regalare un gusto unico ai piatti!

insalata_ravanello

Una ricetta che richiama ancora i sapori e i colori estivi è l’insalata di lenticchie e ravanelli della blogger Virginia di Zucchero & Zenzero.

Una volta cotte le lenticchie, preparare il condimento con olio, aceto, menta e un pizzico di sale. Tagliare i ravanelli e i cetrioli a cubetti. Mondare i cipollotti e tagliarli a rondelle, mescolare le verdure insieme alle lenticchie, condire con la vinaigrette e… Servire!

Ma del ravanello, dovete sapere, non si butta via proprio nulla. Anche le foglie, se ancora di un verde brillante, possono essere utilizzate per preparare gustose ricette. Come la crema di zucchine e foglie di ravanello, consigliata da Emanuela di Pane Burro e Alici.

Affettare un cipollotto e farlo appassire nell’olio. Aggiungere zucchine e patate a cubetti, metà delle foglie di ravanello e un po’ di sale e pepe. Una volta cotte le verdure, unire le restanti foglie e frullare tutto, regolando la densità della crema con dell’acqua bollente. Guarnire con qualche fogliolina di ravanello, prezzemolo tritato e un filo d’olio.

Servire, accompagnando il piatto con una ciotola di crostini dorati al forno!

Tropea onions - 2

Cipolla di Tropea IGP: l’Oro rosso di Calabria

Dolce, croccante, leggermente piccante, dalla forma tonda o allungata e ricca di proprietà benefiche per tutto l’organismo.

Parliamo della Cipolla rossa di Tropea, definita anche come l’Oro rosso di Calabria per le sue inconfondibili caratteristiche, che l’hanno resa famosa in tutto il mondo.

Tutelata dal marchio IGP, la cipolla di Tropea cresce lungo l’incantevole costa tirrenica che va da Cosenza a Vibo Valentia. Proprio le particolari sostanze presenti nel sottosuolo di questi territori, la rendono un alimento unico, rinomato per le virtù antibiotiche, antiossidanti e preziose per abbassare i livelli di colesterolo nel sangue.

Protagonista della cucina mediterranea: una volta indispensabile come alimento base per soffritti, bolliti e insalate, oggi reinterpretata dall’arte culinaria.

Un’idea alternativa alla tradizionale insalata calabrese con pomodori, cipolle, olive e origano è quella Pantesca proposta dalla blogger de La Versione di Enrica.

Basta lessare delle patate e una volta raffreddate e pelate, aggiungerle in una ciotola insieme ai pomodori, la cipolla a rondelle e i capperi. Mescolare e condire con origano, sale e olio extra vergine d’oliva!

Foto dal blog La Versione di Enrica
Foto dal blog La Versione di Enrica

Buone crude ma anche cotte, come consiglia Elisa de Il Fior di Cappero con il suo piatto di cipolle di Tropea con cous cous alle prugne.

Una volta tagliate le calotte delle cipolle, infornare per un 1 ora con un po’ di brodo e olio. Quando saranno cotte, svuotare il cuore e tritare la polpa. Farla rosolare in padella con la cannella e aggiungere il couscous. Saltare sul fuoco le prugne a tocchetti, insieme ai pistacchi e appena sarà pronto, aggiungere il couscous. A fuoco spento, unire la menta, la curcuma e il pepe. Farcire le cipolle con il composto, versare del brodo, burro e infornare per 20 minuti. Servire tiepido!

Un piatto che unisce il sapore del mediterraneo ai profumi Medio Orientali!

albero_limoni

Limone di Sorrento IGP: una delle meraviglie campane

Eccellenza certificata della Penisola Sorrentina e re delle tavole italiana. Parliamo del limone di Sorrento, frutto dalle caratteristiche uniche, certificate dal marchio IGP, diventato da tempo uno dei simboli della Campania.

Facilmente distinguibile tra tutti i limoni in commercio, si caratterizza per le dimensioni medio-grandi e la forma ovale. La sua particolarità però, è tutta racchiusa nella buccia color giallo citrino, profumatissima e ricca di oli essenziali, e nella polpa succosa e molto acida.

Protagonista incontrastato della cucina tradizionale campana, il limone di Sorrento è un ingrediente estivo rinfrescante e eccellente per arricchire ogni piatto con il suo aroma intenso: dalle marinate per carne e pesce ai primi, dal classico limoncello ai dessert, dove trionfa con dolci come la famosa delizia a limone.

Una ricetta povera che racconta sapientemente la tradizione del territorio e il gusto tipico di questo frutto, sono gli spaghetti al limone del Consorzio di Tutela del Limone di Sorrento IGP. Cuocere gli spaghetti rigorosamente al dente e in una ciotola lavorare il burro con scorza di limone, succo, sale, pepe e basilico. Scaldare lentamente il condimento e versare sugli spaghetti. Servire decorando con basilico e parmigiano.

Chiara de Il Sapore del Sale consiglia un’altra ricetta tipica della cucina Sorrentina, la marmellata di limoni.

Tagliare i limoni a fette sottili e lasciarli a bagno in acqua fredda per 24 ore. Scolare e traferire tutto in una pentola. Portare a bollore e scolare di nuovo. Versare i limoni in una casseruola insieme all’acqua di cottura tenuta da parte, unire lo zucchero e cuocere, mescolando. Versare il composto bollente in vasetti di vetro e chiuderli. Tenerli ribaltati per 30 minuti e quando saranno raffreddati, conservarli al buio.

Un altro modo per assaporare al meglio il limone di Sorrento? Semplicemente grattugiando la buccia sulle pietanze. Il gusto e il sapore della tradizione mediterranea ad ogni boccone.

melone

Profumo d’estate: ricette creative con il melone

Non è estate senza melone. Fresco, succoso, dissetante e dal sapore zuccherino, questo frutto è senza dubbio uno dei più amati della stagione calda.

In commercio ne possiamo trovare di diverse varietà: dalla buccia retata o liscia, dalla polpa bianca o arancione. In Italia però, uno dei più pregiati è il Melone Mantovano IGP, che si caratterizza per il gusto dolce e l’aroma intenso.

La raccolta del melone si svolge proprio in questo periodo, ma per capire se quello che stiamo acquistando, è maturo e di buona qualità, deve essere profumatissimo.

Solitamente viene consumato sulle nostre tavole al naturale a fine pasto, come dessert ma anche come antipasto, un esempio per tutti è il famoso prosciutto e melone. Questo frutto però, si sposa anche con il pesce.

Una ricetta che parla di terra e di mare, unendo la dolcezza del melone e il gusto delicato delle mazzancolle, è quella di Alexandra di Diversa-mente Latte, che propone una fresca insalata con vinaigrette allo zenzero e menta.

Marinare per un’ora le mazzancolle con olio di sesamo, sale, vino bianco e semi di sesamo bianchi. Tagliare a listarelle sedano, ravanelli, cipolla rossa e con uno scavino realizzare delle palline di melone. In una ciotola unire sale, aceto bianco, olio di sesamo, aggiungere del succo di zenzero grattugiato e menta tritata. Scottare le mazzancolle e comporre il piatto adagiando prima la misticanza, poi i ravanelli, il sedano e la cipolla rossa. Terminare con le palline di melone e le code di mazzancolle, condire il tutto con la vinaigrette.

Il melone è perfetto anche per realizzare gustosi piatti vegetariani, come il Gazpacho piccante con pesca bianca, carota e pompelmo rosa di Loredana de L’Angolo delle Ghiottonerie. Occorre solo inserire nel mixer le carote, il melone e la pesca a tocchetti. Aggiungere il succo del pompelmo rosa, olio, sale e peperoncino a piacere. Frullare, presentare il gazpacho in un barattolo da conserva, guarnendo con un rametto di rosmarino e sfera di melone.

Alla fine, non importa che siano ricette classiche o innovative, il gusto del melone rimane inconfondibile e ricco del profumo d’estate.

Taccole

Taccole: i “mangiatutto” ricchi di proprietà e gusto

Quante varietà di ingredienti ci sono sul nostro territorio, alcune poco conosciute, nonostante la loro bontà e qualità. Come le taccole, preziose da portare sulle tavole in questa stagione.

Chiamate anche “mangiatutto” per la loro particolarità di poterle consumare per intero, baccello compreso. Proprio questo elemento distintivo le rende un alimento dalle caratteristiche nutrizionali altamente benefiche per la salute, soprattutto per quella dell’intestino. Infatti, le taccole sono perfette per affrontare i cambi di stagione.

Diffusissime in tutto il Mediterraneo ma quelle Doc, le possiamo trovare solo sui banchi dei mercati nelle Marche, in particolare nella provincia di Ascoli, dove proprio in questo periodo si sta svolgendo la raccolta. Un prodotto delicatissimo, che deve essere assolutamente consumato in breve tempo per mantenere inalterato il suo sapore dolce, delicato e la sua consistenza croccante.

Così la tradizione propone ricette genuine e semplici, in cui il gusto dell’ingrediente possa essere il vero protagonista: cottura al vapore e condimenti leggeri, come olio e limone, insalata con tonno e uova oppure, in padella con la salsa di pomodoro.

Una ricetta diversa, più fresca e adatta all’estate è quella di Valentina Goltara di Sweet Kabochache propone le taccole al profumo intenso di dragoncello.

taccole4
Foto dal blog Sweet kabocha

Si fanno bollire le taccole per 5-10 minuti, dopodiché si passano sotto l’acqua fredda per interrompere la cottura e mantenere vivo il colore. Dopo aver tritato lo scalogno, lo si mescola in una ciotola insieme ad aceto di vino o di mele, olio, sale himalayano e pepe nero. Tostare le mandorle, evitando che si brucino e tagliare a tocchi le taccole diagonalmente. In una scodella aggiungere le taccole, il condimento allo scalogno, le mandorle, il prezzemolo e il dragoncello. Per accentuare i sapori, servire dopo averlo fatto riposare alcune ore.

Una ricetta alternativa che esalta le taccole in tutto il loro sapore originale.

tenerume_fichi_india

Tenerumi e fichi d’india: il cibo che non si spreca

La volontà di fare qualcosa di utile contro gli sprechi, parte direttamente dalle nostre abitudini in cucina e dalla conoscenza su come sfruttare appieno i cibi che compriamo. Sono molti infatti, gli ingredienti dai milleusi che sorprendono per le loro proprietà polifunzionali.

È il caso delle zucchine serpente e dei fichi d’india di cui, possiamo affermare, non si butta via proprio nulla.

La zucchina serpente, o cucuzza in siciliano, ha la forma serpeggiante e produce delle foglie vellutate, note come tenerumi, che in cucina trovano impiego come vere e proprie verdure. Nella tradizione culinaria siciliana i tenerumi sono utilizzatissimi per accompagnare paste con il pomodoro o i ricci di mare, ma anche come contorno o come ripieno di frittate e torte salate.

Una ricetta tradizionale è la Minestra di pasta con i tenerumi riproposta dal blog Il Pasto Nudo: basta scegliere le foglie e i fiori più teneri e farli saltare in padella insieme ai pomodori, aglio e olio. Aggiungere un po’ di acqua calda, sale e gli spaghetti spezzati. Mescolare fino a quando la pasta non sarà pronta e servire con una spolverata di pepe nero, parmigiano e basilico.

Rimaniamo nel Sud Italia e parliamo di un frutto prelibato estivo, il fico d’india, i cui molteplici usi in cucina sono già ben noti, soprattutto nella preparazione di dolci e conserve.

Meno famoso invece, è l’utilizzo dei cladodi, le pale della pianta del fico, che al contrario di quanto si possa pensare, possono essere mangiati in salamoia, sottaceto, candidi o sotto forma di confettura. Alcune delle ricette più gustose però, sono le pale di fico d’india in pastella e in insalata con i pomodori. Ma il loro utilizzo non si limita alla cucina: i cladodi hanno proprietà molto simili all’aloe e il loro gel, una volta estratto, ha potere cicatrizzante per lenire pelle ustionata, eritemi e graffi.

Insomma, il segreto della buona cucina è mangiare senza sprecare. E voi, conoscete altri ingredienti di cui non si butta via nulla?

cubetti_ghiaccio_frutta

Cubetti di ghiaccio alla frutta…Idee creative!

Con l’afa di questi giorni uno dei pensieri che più si ripropone nelle nostre teste è “Che sete!”. Buona pratica è idratarsi, bevendo molto… ma a volte l’acqua da sola non ci soddisfa e le bibite gassate e zuccherate non fanno altro aumentarci la sete.

Cosa fare allora?

Un’idea creativa e alternativa per rendere le nostre bevande dissetanti e gradevoli al gusto sono i cubetti di ghiaccio alla frutta! Un’idea semplicissima ma di grande effetto per feste e party estivi.

Pensate di riempire le vostre tavole di secchielli pieni di ghiaccio coloratissimo e ancora di servire una sangria, un cocktail homemade o una brocca d’acqua con questi cubetti alla frutta… Buoni e anche divertenti perché alla fine potete sgranocchiare il ghiaccio e lasciarvi sorprendere dal gusto di una fragola o dei mirtilli!

Le blogger Nicole di Unicorns Eat Cookies e Claudia de Il gatto goloso ci regalano qualche consiglio per realizzare i nostri cubetti alla frutta. In linea di massima non esiste una ricetta precisa da seguire… L’unica regola è riempire le vaschette del ghiaccio con la frutta e odori che preferite: frutti di bosco, pesca, kiwi, melone, anguria, menta, basilico… e aggiungere l’acqua. Metterli in freezer e tirarli fuori quando la sete chiama. Un’esplosione di gusto e colore!

Noi di Flick on Food vi consigliamo un paio di idee creative per i vostri cubetti:

  • Usate dei contenitori da ghiaccio di forme diverse, ad esempio a forma di cuore o di stella, e la vostra presentazione sarà ancora più accattivante.
  • Aggiungete nell’acqua che usate per riempire le vaschette, dello sciroppo alla mandorla oppure alla menta. Usate quello di vostro gusto, l’acqua prenderà il sapore degli sciroppi e della frutta.

Cosa aspettate? Aprite il vostro frigorifero e date libero sfogo alla vostra creatività!

quinoa_salad

Quinoa: superfood per vegan e non!

La quinoa è un superfood dalle eccezionali proprietà nutrizionali, talmente preziosa da essere chiamata fin da tempi antichi “l’oro degli Inca”.

È un finto cereale e grazie all’alto contenuto di proteine, minerali, amminoacidi e all’assenza di glutine, è ideale per essere consumato dai celiaci, ma rappresenta soprattutto una buona alternativa alla carne e, una volta lavorata, alle farine che troviamo in commercio. Infatti la farina tradizionale di tipo 00, protagonista in molti prodotti e piatti che consumiamo abitualmente, è generalmente raffinata e priva di elementi nutritivi.

Per questo negli ultimi anni la quinoa è sempre più utilizzata dal popolo vegano, rappresentando anche una scelta di vita etica!

Grazie al suo sapore delicato è diventata protagonista nelle cucine di tutto il mondo, soprattutto per ricette vegetariane e vegane, ma anche nella preparazione di piatti a base di carne e di pesce.

Foto di Cotto al Dente @Davide Farina
Foto di Cotto al Dente @Davide Campagna

Gli usi di questo ingrediente sono veramente infiniti, ma oggi vogliamo proporvi due ricette creative firmate Davide Campagna, blogger di Cotto al Dente.

La prima è una ricetta molto semplice ma gustosa, l’insalata di quinoa e salmone dai sapori un po’ orientali: basta cuocere la quinoa, sbollentare gli asparagi, gli edamame e tagliare a fettine le carote. In una padella far saltare il salmone per pochi minuti e, una volta pronto, levargli la pelle e tagliarlo a striscioline. Componete il piatto mettendo prima la quinoa, poi le verdure e infine il salmone. Condite con olio, lime e semi di zucca. Il piatto è pronto!

La seconda ricetta realizzata da Davide, la pizza di quinoa: dopo aver lasciato la quinoa a mollo in acqua per 8 ore, scolatela e frullatela con l’aceto di mele, l’origano, le erbe provenzali, un po’ di peperoncino e un pizzico di sale. Stendete la pasta su una teglia oliata e infornate per 20 minuti. Tiratela fuori e aggiungete la passata di pomodoro e la verdura che preferite. Ancora qualche minuto in forno e la pizza è pronta.

Buon appetito!

anguria

Anguria… ricette dolci e salate!

Dissetante, dolce e colorata… L’anguria è senza dubbio il frutto dell’estate, che non può mai mancare sulle nostre tavole!

Ottima alleata durante le giornate calde: essendo costituita al 90% d’acqua, aiuta infatti il nostro organismo a combattere la spossatezza e a reintegrare i liquidi persi! Inoltre, nonostante il sapore zuccherino contiene pochissime calorie ed è quindi indicata nelle diete ipocaloriche.

L’anguria è un frutto molto amato da tutti noi, adulti e bambini… Tradizionalmente è consumata dopo pasto o come spuntino, ma negli ultimi anni è stata rivisitata in cucina per la preparazione di coloratissimi dessert e piatti salati, di grande effetto per una cena estiva, oppure per un pranzo in spiaggia e una pausa pranzo alternative.

Ma con quali ingredienti abbinarla?

Naturalmente l’anguria è perfetta per la realizzazione di gelati, granite e gelatine. Si associa piacevolmente anche a verdure come il pomodoro, sedano e rucola ma anche con formaggi saporiti.

Qualche idea creativa?

Per voi i consigli delle blogger Laurel Evans e Enrica Panariello!

Una ricetta molto semplice ma piena di sapore è l’insalata di anguria e feta che ci propone Laurel di Un’americana in Cucina. Basta tagliare l’anguria a cubetti, aggiungere il formaggio feta della cipolla di tropea a fettine sottili, un po’ di rucola e delle olive. Condite con una vinagrette di olio, succo di limone, menta tritata, sale e pepe. L’insalata è pronta!!

E se volete fare bella figura con i vostri bambini e gli amici, provate l’anguria su stecco! Enrica di Chiara Passion ci tenta con il Watermelon Pops: dovete tagliare l’anguria fette, ricavando tanti spicchi. Su ogni spicchio basta poi conficcare uno stecco da lecca lecca, in legno o plastica, e servire il tutto freddo. Potete aggiungere altra frutta o per un dessert goloso, cioccolato fuso e frutta secca.

E cosa dire…Buon appetito!

barrette

Barrette ai cereali? Meglio homemade!

I ricordi più vividi legati alla nostra infanzia sono spesso legati alla merenda… Quel sacro momento della giornata in cui noi bambini ci “rilassavamo” guardando un cartone animato e mangiando la nostra merendina preferita, accompagnata da un bicchiere di latte o un succo di frutta.

Oggi quel piccolo morso lo riviviamo da adulti nelle nostre case e nei nostri uffici… Vogliamo riempirci lo stomaco con qualcosa di buono, staccando la spina e lo sguardo dai monitor per qualche minuto.

Una buona abitudine è portare con noi della frutta, ma spesso una mela o una pesca, per quanto buone possano essere, non soddisfano il nostro palato…

Un’idea alternativa e creativa sono le barrette homemade ai cereali!

Davvero semplici da preparare, ci permettono di utilizzare ingredienti genuini ed evitare conservanti e zuccheri raffinati che ritroviamo invece nei prodotti confezionati.

Il vantaggio delle barrette fatte in casa è che possiamo personalizzarle in base ai nostri gusti, con frutta fresca, disidratata, cioccolato, semi o frutta secca. Inoltre sono a prova di intolleranza, perché possiamo scegliere il cereale alla base della ricetta.

Francesca di Breakfast at Tiffany’s ci propone delle barrette healthy e nutrienti ai cereali misti, noci, bacche di goji, albicocche disidratate e cioccolato fondente. Basta tritare le noci, le albicocche disidratate e il cioccolato. Aggiungere i cereali con i semi di sesamo e le bacche. Versare il miele, stendere il tutto su una teglia con carta da forno oliata e infornare.Una volta intiepidito, il composto è pronto per essere tagliato!

Le blogger Chiara e Marta di La Cucina Spontanea ci riportano all’infanzia con degli ingredienti della tradizione: fiocchi d’avena, marmellata di albicocche, un mix di frutta secca, latte e burro. Mischiate la farina, lo zucchero, il burro e impastate con le mani. Aggiungete i fiocchi d’avena, mescolate bene e infornate il composto steso su una teglia in maniera uniforme. Questa sarà la base delle vostre barrette. Tritate tutta la frutta secca e disponetela in una ciotola insieme ai fiocchi d’avena. In un pentolino scaldate il latte, lo zucchero, il burro, fino a quando questo non sarà sciolto. Aggiungete la miscela alla frutta secca e mescolate. Togliete la base dal forno e fatela raffreddare. Una volta fredda spalmate la marmellata e terminate con uno strato di frutta secca e i fiocchi d’avena. Infornate per altri 30 minuti in forno a 200 °C.

Ed ecco fatto, le vostre barrette homemade sono pronte!

Yogurt e frutti di bosco

Yogurt e frutti di bosco… inizia l’estate!

Oggi è il 21 giugno e finalmente è arrivata l’estate! Quest’anno il solstizio d’estate, cosa curiosa, coincide con la cosiddetta “Strawberry moon”, chiamata così dai nativi americani, per indicare la luna piena di giugno, mese in cui raccoglievano le fragole. Una coincidenza rara, che si ripeterà solo nel 2062!

Godiamoci dunque il sole e un po’ di meritato relax… Cosa si può desiderare di più? Un dolce fresco e leggero, qualcosa di sfizioso che soddisfi la nostra voglia di gusto! Allora è il momento perfetto per uno yogurt accompagnato dai frutti di bosco…

La blogger Sabrine ha reinventato la panna cotta, sostituendola con yogurt e frutti di bosco! Basta creare una crema con latte, miele e yogurt. In un pentolino mettete i frutti di bosco e fateli sciogliere a fuoco vivace… Mischiate la crema con lo sciroppo di frutta ottenuto e decorate a piacere con more o lamponi :)

La blogger inglese Simone invece, ha deciso di colorare la merenda con un dessert a base di yogurt e melograno, una ricetta facilissima che potete personalizzare con mirtilli o ribes… Basta prendere un bicchiere, versare del miele, poi lo yogurt e per finire, un altro cucchiaino di miele e frutti rossi!

Ma se invece volete provare la perfetta colazione estiva: frutti di bosco, yogurt e muesli, allora seguite i consigli della blogger Ev Thomas! La carica e le vitamine della frutta daranno una scossa di energia alla giornata!

Allora…Aprite il frigorifero, prendete lo yogurt, qualche mora e mirtillo e lavorate di fantasia :)

insalata_barattoli

Insalata in barattolo, 3 ricette per l’estate

Arriva dagli Stati Uniti la moda del food in a jar, ovvero il cibo nel barattolo.. Strati di colori, profumi e prelibatezze.  Il vasetto 100% vetro è ideale durante la pausa pranzo, facile da portare in giro, anche in spiaggia, perché mantiene intatti i sapori e rispetta l’ambiente. Insomma una scelta di gusto ma anche etica! In Italia addirittura, c’è chi a questa moda ha dedicato un vero e proprio libro di ricette, come la foodblogger Ilaria Mazzarotta e il suo “Food jar… tutto in un barattolo”.

Le insalate in barattolo sono comode, pratiche e facili da preparare in soli 4 step: partendo dalla base, versate il condimento, poi gli ingredienti più pesanti come ceci, carote e cetrioli, seguiti da quelli più leggeri. E per finire, le foglie di insalata!

E dato che tra pochi giorni inizia l’estate o almeno speriamo che arrivi ecco tre ricette per preparare insalate veloci e healthy.

INSALATA ANTIOSSIDANTE: cominciamo con un po’ di aceto balsamico sul fondo, poi aggiungete qualche bacca, come mirtilli, more oppure fragole. Procedete con delle noci, formaggio di capra, carote, semi di lino e rucola! L’insalata ideale per iniziare la settimana con energia!

INSALATA DETOX: partiamo da un condimento a base di limone. Aggiungete poi ananas e mirtilli, seguiti da quinoa e finocchi. Per finire, qualche foglia di tarassaco… perfetta per depurarvi prima del mare!

CAPRESE: tagliate i pomodori e la mozzarella a fettine da circa ½ cm, lavate delle foglioline di basilico e cominciate a comporre il barattolo! Aggiungete un po’ d’olio e la vostra caprese è pronta… Un mix di colori e profumi semplici che renderanno il vostro fine settimana estivo più goloso!

ink squid giallozafferano

Le seppie nella cucina regionale

La seppia è un crostaceo saporito che arricchisce le cucine di tutto il mondo da secoli. Non è solo deliziosa… è anche perfetta per una qualsiasi dieta ipocalorica: lo sapevate infatti che la carne delle seppie è a bassissimo contenuto energetico? Ma non solo: pare che abbia un potere saziante, quindi riduce l’effetto della fame!

Come sapete delle seppie si usa anche l’inchiostro, questo colorante naturale delicato e aromatico che trasforma tutti i piatti con cui ha a che fare!

Andiamo a scoprire le ricette della cucina regionale del Nord e del Sud, che usano tre parti differenti della seppia: uova, inchiostro e la classica carne.

Partiamo dal Veneto, dove si prepara un piatto con le uova, o meglio, le gonadi femminili di quest’animale acquatico, altresì note come latte di seppia. È una ricetta poco conosciuta purtroppo… È delicata, leggera come una piuma e saporita. Le uova vengono bollite leggermente e poi condite con olio, limone, sale e prezzemolo. Una delizia tutta da riscoprire!

La cucina tradizionale ligure invece ci ha tramandato le buonissime seppie in zimino, una ricetta che scalda lo stomaco e risveglia l’olfatto. Accanto al crostaceo ci sono le biete, quest’erba tipica della cucina popolare, con un sapore pungente che compensa la delicatezza delle seppie… La cottura in umido mescola gli aromi, dando vita a un profumo ineguagliabile!

Non poteva mancare in questo nostro piccolo tour una ricetta con il nero di seppia. Ed eccoci allora nella solare Sicilia, pronti a divorare un piatto di pasta cu niru di sicci! Dall’inverno siamo passati all’estate… questo piatto infatti è l’ideale a luglio o ad agosto, quando i pomodori sono rossi e succosi. Gli spaghetti o le bavette fatti in casa, tinti con l’inchiostro, si attorcigliano attorno al sugo, aromatizzato con una spruzzata di vino bianco.

Foto di Giallozafferano.

ricette anacardi

Giù di corda? Una dose di anacardi…

Stanco e affamato dopo una giornata di lavoro, ma manca ancora troppo per la cena?
La voglia di dolce è inarrestabile e stai cedendo ai buoni propositi della dieta? La soluzione c’è, è piccola certo, ma una garanzia per il gusto. Un piccolo seme caratterizzato dalla forma particolare, che con il suo sapore riesce ad accompagnare piatti e ricette da ogni parte del mondo!

Parliamo dell’anacardo. Esiste una ricetta estremamente facile ma buona, e si può dire che così gli anacardi diventano una vera e propria bomba di energia, capace di farti affrontare meeting o esami di una tipica giornata intensa e difficile. 

È facile: uniamo datteri, un cucchiaino di cacao in polvere, uno di semi di chia, uno di olio di cocco e ovviamente aggiungiamo gli anacardi. Amalgamiamo tutto, creiamo delle palline ed il gioco è fatto!

Un vero salvavita per momenti che richiedono impegno ed energia. Conoscete altre ricette con gli anacardi?
Aggiungetele sulla nostra app Flick on food

Per la foto e la ricetta http://www.tuttogreen.it/snack-dietetici-e-naturali/