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Granita e brioche: benvenuti in Sicilia

La Sicilia, terra fantastica che non smette mai di farci scoprire ingredienti unici.. Facciamo un salto nella bellissima Agrigento, in particolare nei piccoli villaggi di Sciacca e Ribera, dove troviamo un ingrediente speciale, aromatico, dal profumo intenso.. Fragili, bisogna consumarle subito, e con un colore rosso intenso, davvero seducente, le fragoline di Sciacca e Ribera sono perfette per una granita siciliana.. A granita câ brioscia , un vero MUST, imperdibile per chi si trova in Sicilia, e la mattina si sveglia magari con 40 gradi e ha un solo desiderio: Rinfrescarsi. Ma anche mangiare qualcosa di buono che ti fa iniziare la giornata con il sorriso e allora insieme alla granita immancabile la tipica brioche con forma circolare, e la cima che sembra proprio una pallina, la tuppu.

La Sicilia è stata terra di passaggio, crocevia di numerose culture, infatti le origini della granita sono arabe. Il nome deriva dal loro sherbet, una bevanda a base di ghiaccio aromatizzata con frutta. Grazie poi al nivarolo, ovvero un addetto alla raccolta della neve sul monte Etna, si trovò un metodo per conservare la neve d’estate! Ed è proprio così…perché quando assaggiamo il primo cucchiaio, la freschezza della frutta e quella del ghiaccio si fondono.. Ogni zona della Sicilia ha la sua specialità e i suoi gusti: Messina e Palermo puntano sui gusti caffè e limone. Se vai a Ragusa non puoi perderti la mandorla invece pesca, fragola e mandarino sono molto diffuse a Noto e nel Catanese, dove non puoi perderti quella al pistacchio…

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Tardivo di Ciaculli: il sapore della Sicilia…

Terra ricca di tesori, cultura e tradizioni… La Sicilia. Da secoli ormai incanta i viaggiatori e golosi di tutto il mondo…e così, passeggiando di villaggio in villaggio, si incontra un piccolo borgo nelle vicinanze di Palermo, chiamato Ciaculli. E qui non possiamo fare a meno di fermarci.. perché il profumo del mandarino Tradivo ha ormai invaso pancia e cuore. Un mandarino dal cuore così tenero, dolce e succoso gustato nel mezzo della campagna siciliana, nel mese di marzo… Marzo? Eh sì, perchè la tarda maturazione lo rende speciale da gennaio a marzo! E la cosa che lo rende ancora più unico, è che questa piccola dolcezza è coltivata artigianalmente da un Consorzio di piccoli e appassionati agricoltori locali…

La sua polpa ricca e buccia fine lo rendono perfetto per preparare dolci e dessert… e non è un caso che Grom abbia deciso di dedicare un sorbetto proprio a questo mandarino! Ma potete provarci anche voi…Basta spremere questo dolce frutto, aggiungere un po’ di acqua e zucchero e il gioco è fatto! E se non avete voglia di sorbetto, lasciatevi tentare allora dalla marmellata…così potrete cominciare la giornata con un sorriso! La ricetta anche sulla nostra app

Befana

Mandarini, nocciole e fichi nella calza della Befana

Una volta era così: non dolciumi da scartare o giocattoli da scoprire, ma aroma fresco e pungente, sapore d’inverno e secca dolcezza. La calza era più pesante e i sapori tradizionali. Non era tanto la sorpresa a dettar la sveglia quella mattina particolare, ma la gioia di ritrovare gli stessi profumi dell’anno precedente. Un mandarino da sbucciare, una manciata di nocciole da sgusciare, un pugno di fichi secchi da mordere. Era questa l’essenza di gennaio che si nascondeva nelle calze dei nostri nonni, appese al camino la sera del 5 in attesa di una vecchia amica. Ha attraversato i secoli, volando sui campi degli antichi romani per propiziare i raccolti, indicando la strada ai re Magi, portando poi, di casa in casa i suoi doni zuccherini. Mandarini, nocciole, fichi secchi… la storia della Befana è quella degli ingredienti dell’inverno.