melone

Profumo d’estate: ricette creative con il melone

Non è estate senza melone. Fresco, succoso, dissetante e dal sapore zuccherino, questo frutto è senza dubbio uno dei più amati della stagione calda.

In commercio ne possiamo trovare di diverse varietà: dalla buccia retata o liscia, dalla polpa bianca o arancione. In Italia però, uno dei più pregiati è il Melone Mantovano IGP, che si caratterizza per il gusto dolce e l’aroma intenso.

La raccolta del melone si svolge proprio in questo periodo, ma per capire se quello che stiamo acquistando, è maturo e di buona qualità, deve essere profumatissimo.

Solitamente viene consumato sulle nostre tavole al naturale a fine pasto, come dessert ma anche come antipasto, un esempio per tutti è il famoso prosciutto e melone. Questo frutto però, si sposa anche con il pesce.

Una ricetta che parla di terra e di mare, unendo la dolcezza del melone e il gusto delicato delle mazzancolle, è quella di Alexandra di Diversa-mente Latte, che propone una fresca insalata con vinaigrette allo zenzero e menta.

Marinare per un’ora le mazzancolle con olio di sesamo, sale, vino bianco e semi di sesamo bianchi. Tagliare a listarelle sedano, ravanelli, cipolla rossa e con uno scavino realizzare delle palline di melone. In una ciotola unire sale, aceto bianco, olio di sesamo, aggiungere del succo di zenzero grattugiato e menta tritata. Scottare le mazzancolle e comporre il piatto adagiando prima la misticanza, poi i ravanelli, il sedano e la cipolla rossa. Terminare con le palline di melone e le code di mazzancolle, condire il tutto con la vinaigrette.

Il melone è perfetto anche per realizzare gustosi piatti vegetariani, come il Gazpacho piccante con pesca bianca, carota e pompelmo rosa di Loredana de L’Angolo delle Ghiottonerie. Occorre solo inserire nel mixer le carote, il melone e la pesca a tocchetti. Aggiungere il succo del pompelmo rosa, olio, sale e peperoncino a piacere. Frullare, presentare il gazpacho in un barattolo da conserva, guarnendo con un rametto di rosmarino e sfera di melone.

Alla fine, non importa che siano ricette classiche o innovative, il gusto del melone rimane inconfondibile e ricco del profumo d’estate.

Taccole

Taccole: i “mangiatutto” ricchi di proprietà e gusto

Quante varietà di ingredienti ci sono sul nostro territorio, alcune poco conosciute, nonostante la loro bontà e qualità. Come le taccole, preziose da portare sulle tavole in questa stagione.

Chiamate anche “mangiatutto” per la loro particolarità di poterle consumare per intero, baccello compreso. Proprio questo elemento distintivo le rende un alimento dalle caratteristiche nutrizionali altamente benefiche per la salute, soprattutto per quella dell’intestino. Infatti, le taccole sono perfette per affrontare i cambi di stagione.

Diffusissime in tutto il Mediterraneo ma quelle Doc, le possiamo trovare solo sui banchi dei mercati nelle Marche, in particolare nella provincia di Ascoli, dove proprio in questo periodo si sta svolgendo la raccolta. Un prodotto delicatissimo, che deve essere assolutamente consumato in breve tempo per mantenere inalterato il suo sapore dolce, delicato e la sua consistenza croccante.

Così la tradizione propone ricette genuine e semplici, in cui il gusto dell’ingrediente possa essere il vero protagonista: cottura al vapore e condimenti leggeri, come olio e limone, insalata con tonno e uova oppure, in padella con la salsa di pomodoro.

Una ricetta diversa, più fresca e adatta all’estate è quella di Valentina Goltara di Sweet Kabochache propone le taccole al profumo intenso di dragoncello.

taccole4
Foto dal blog Sweet kabocha

Si fanno bollire le taccole per 5-10 minuti, dopodiché si passano sotto l’acqua fredda per interrompere la cottura e mantenere vivo il colore. Dopo aver tritato lo scalogno, lo si mescola in una ciotola insieme ad aceto di vino o di mele, olio, sale himalayano e pepe nero. Tostare le mandorle, evitando che si brucino e tagliare a tocchi le taccole diagonalmente. In una scodella aggiungere le taccole, il condimento allo scalogno, le mandorle, il prezzemolo e il dragoncello. Per accentuare i sapori, servire dopo averlo fatto riposare alcune ore.

Una ricetta alternativa che esalta le taccole in tutto il loro sapore originale.

tenerume_fichi_india

Tenerumi e fichi d’india: il cibo che non si spreca

La volontà di fare qualcosa di utile contro gli sprechi, parte direttamente dalle nostre abitudini in cucina e dalla conoscenza su come sfruttare appieno i cibi che compriamo. Sono molti infatti, gli ingredienti dai milleusi che sorprendono per le loro proprietà polifunzionali.

È il caso delle zucchine serpente e dei fichi d’india di cui, possiamo affermare, non si butta via proprio nulla.

La zucchina serpente, o cucuzza in siciliano, ha la forma serpeggiante e produce delle foglie vellutate, note come tenerumi, che in cucina trovano impiego come vere e proprie verdure. Nella tradizione culinaria siciliana i tenerumi sono utilizzatissimi per accompagnare paste con il pomodoro o i ricci di mare, ma anche come contorno o come ripieno di frittate e torte salate.

Una ricetta tradizionale è la Minestra di pasta con i tenerumi riproposta dal blog Il Pasto Nudo: basta scegliere le foglie e i fiori più teneri e farli saltare in padella insieme ai pomodori, aglio e olio. Aggiungere un po’ di acqua calda, sale e gli spaghetti spezzati. Mescolare fino a quando la pasta non sarà pronta e servire con una spolverata di pepe nero, parmigiano e basilico.

Rimaniamo nel Sud Italia e parliamo di un frutto prelibato estivo, il fico d’india, i cui molteplici usi in cucina sono già ben noti, soprattutto nella preparazione di dolci e conserve.

Meno famoso invece, è l’utilizzo dei cladodi, le pale della pianta del fico, che al contrario di quanto si possa pensare, possono essere mangiati in salamoia, sottaceto, candidi o sotto forma di confettura. Alcune delle ricette più gustose però, sono le pale di fico d’india in pastella e in insalata con i pomodori. Ma il loro utilizzo non si limita alla cucina: i cladodi hanno proprietà molto simili all’aloe e il loro gel, una volta estratto, ha potere cicatrizzante per lenire pelle ustionata, eritemi e graffi.

Insomma, il segreto della buona cucina è mangiare senza sprecare. E voi, conoscete altri ingredienti di cui non si butta via nulla?

Cavatelli_3

Melone e gorgonzola, un abbinamento che stupisce

L’innovazione e la creatività in cucina passano anche per la valorizzazione dei prodotti del territorio e la capacità di reinterpretarli con accostamenti e mescolanze di sapori diversi, a volte inconsueti.

È quello che è accaduto tra il Melone Mantovano IGP e il Gorgonzola DOP, due ingredienti dalle origini e dalle tradizioni culinarie diverse, entrambi sotto tutela dei rispettivi Consorzi che ne garantiscono la tipicità.

Il Melone Mantovano IGP, frutto pregiato dell’estate, si caratterizza per la calotta liscia e retata, per il gusto dolce e l’aroma intenso. Prodotto d’eccellenza della pianura mantovana da 500 anni. Il gorgonzola Dop è un formaggio molto saporito, dolce o piccante, originario del Piemonte e la Lombardia. Il suo gusto salato e pungente, si presta bene per l’elaborazione di salse e creme gustose.

Mescolati insieme a cosa danno vita? Una follia di sapori. Un abbinamento unico, sperimentato dallo chef stellato Antonino Cannavacciuolo, da sempre portabandiera della qualità culinaria del nostro Paese e grande innovatore, in grado di fondere passato e presente della tradizione italiana.

Questi ingredienti l’hanno portato ad osare e servire piatti veramente sfiziosi, come le Pennette di melone al gorgonzola con scarola liquida e i Ravioli di gorgonzola, infuso di melone e sedano rapa.

Un’esplosione di dolcezza con un leggero retrogusto pungente, che solo il gorgonzola può offrire e che Cannavacciuolo sa sapientemente combinare…

Le ricette per mixare questi due alimenti sono tantissime. Tra quelle suggerite dai Consorzi del Melone Mantovano IGP e del Gorgonzola DOP, vi proponiamo il Gazpacho di Melone, schiuma di gorgonzola e gamberi.

Inserite in un mixer il melone pulito e tagliato a pezzi, il cipollotto, il pane, il concentrato di pomodoro, il succo di ½ limone, sale e pepe. Emulsionate con un filo d’olio e aggiungete se serve altro limone. Frullate il gorgonzola con la panna, pulite i gamberi dal carapace e scottateli in padella. Versate il gazpacho, unite la schiuma di gorgonzola e servite con i gamberi e la parte verde del cipollotto tagliata a julienne.

Gazpacho_3

Bottua_DeNiro

Bottura De Niro, la coppia insolita punta sul Bronx

Un premio Oscar e uno chef stellato, uniti per un obiettivo comune: la lotta allo spreco alimentare.

Massimo Bottura, che da poco ha ritirato il premio World’s best 50 Restaurants Awards per la sua “Osteria Francescana”, non si ferma un attimo e continua con il suo progetto ambizioso del Refettorio Ambrosiano: dopo Expo 2015 e le 15 tonnellate di cibo recuperato e redistribuito, oggi si prepara alla versione olimpica del RefettoRìo Gastromotiva, dove star della cucina serviranno 19 mila pasti ai più bisognosi.

Neanche il tempo di arrivare a Rio però che Bottura guarda già a nord, più precisamente a New York. Qui con Robert De Niro, partner d’eccezione, ha deciso di annunciare per il 2017 la nascita di un nuovo progetto di Refettorio nel Bronx. E lo ha fatto direttamente dal suo profilo Instagram.

Bottura_DeNiro_Instagram

De Niro che a New York è già proprietario di tre ristoranti, è molto legato alla Grande Mela.

Ora Bottura con la sua organizzazione “Food for Soul” vuole aiutare i senzatetto del Bronx ma soprattutto far crescere la consapevolezza sociale su temi come spreco alimentare in un Paese come gli USA, dove secondo i dati del The Guardian ogni anno viene buttato quasi il 50% del cibo prodotto. La causa? La cosiddetta cultura della perfezione estetica del food. 60 milioni di tonnellate di alimenti sprecati anche se di qualità.

Lo chef che ha fatto della qualità degli ingredienti la sua ossessione, è convinto che utilizzare il cibo in eccedenza non sia assolutamente degradante, ma che al contrario sia un elemento che valorizza tradizione e cultura gastronomica italiana.

“Recuperare non è degradante, sono stati 40 anni di consumismo a renderlo tale, ma la parola latina “Recuperare” era analoga a “Riconquistare”: un atto di volontà e forza. Scartare, buttare è arrendersi. Significa non essere in armonia con il mondo, non parlare la sua lingua.”

L’alta cucina diventa quindi scuola etica sul cibo. E dopo Milano, Rio e New York, quale sarà la prossima conquista di Massimo Bottura?

Cibi abbronzati

Cibi abbronzanti: la tintarella a tavola

In estate l’abbronzatura parte dalla tavola: l’obiettivo di tutti noi è di ritornare dalle vacanze con un bel colorito dorato e soprattutto sano. Acqua, vitamine e antiossidanti, tutte sostanze indispensabili per mantenere il giusto equilibrio dell’organismo e favorire l’abbronzatura.

Carote, pomodori, anguria, albicocche, pesche… Tutti cibi di stagione ricchi di sostanze nutritive che hanno il potere di stimolare indirettamente la melanina. Sia chiaro… Mangiare più carote, non ci farà raggiungere una perfetta abbronzatura dorata, questo è un falso mito.

Se assunte con regolarità però, frutta e verdura forniranno al nostro corpo e alla nostra pelle gli strumenti giusti, per affrontare con meno stress l’esposizione al sole!

Per ottenere quindi una tintarella più sana, ecco i nostri consigli sugli alimenti amici dell’estate:

  • Bevete tanta acqua (almeno un litro e mezzo al giorno) e mangiate con regolarità frutta e verdura ricchi di betacarotene, vitamina A e antiossidanti. A colazione o metà mattinata, i centrifugati con carote, mirtilli e melone giallo sono perfetti per aiutare l’organismo a rimane idratato e in equilibrio.
  • Assumete frutta secca che, grazie alla vitamina E, rappresenta un valido antiossidante. In spiaggia come spuntino scegliete noci e mandorle, oppure aggiungetele all’insalata che vi sarete portati per un pranzo sotto l’ombrellone. Sono alimenti ideali per riacquistare energia e nutrire la pelle esposta al sole!
  • Abbondate di pesce e frutti di mare. Contengono alti livelli di acidi grassi e omega 3, che proteggono dai raggi UV e riparano le fibre della pelle. Per cena una grigliata mista di alici, sardine, sgombri, pesce spada o un filetto di tonno scottato con contorno di lattuga sono la scelta giusta!
  • Per i vegetariani l’alternativa è la soia! Ricca di proteine e di ginesteina, un antiossidante che favorisce il ricambio cellulare. Potete consumarla sotto forma di germogli nell’insalata, oppure assumerla attraverso latte, yogurt e biscotti a base di soia. Provate il tofu alla paprika affumicata con zucchine alla curcuma… Una delizia!
anguria

Anguria… ricette dolci e salate!

Dissetante, dolce e colorata… L’anguria è senza dubbio il frutto dell’estate, che non può mai mancare sulle nostre tavole!

Ottima alleata durante le giornate calde: essendo costituita al 90% d’acqua, aiuta infatti il nostro organismo a combattere la spossatezza e a reintegrare i liquidi persi! Inoltre, nonostante il sapore zuccherino contiene pochissime calorie ed è quindi indicata nelle diete ipocaloriche.

L’anguria è un frutto molto amato da tutti noi, adulti e bambini… Tradizionalmente è consumata dopo pasto o come spuntino, ma negli ultimi anni è stata rivisitata in cucina per la preparazione di coloratissimi dessert e piatti salati, di grande effetto per una cena estiva, oppure per un pranzo in spiaggia e una pausa pranzo alternative.

Ma con quali ingredienti abbinarla?

Naturalmente l’anguria è perfetta per la realizzazione di gelati, granite e gelatine. Si associa piacevolmente anche a verdure come il pomodoro, sedano e rucola ma anche con formaggi saporiti.

Qualche idea creativa?

Per voi i consigli delle blogger Laurel Evans e Enrica Panariello!

Una ricetta molto semplice ma piena di sapore è l’insalata di anguria e feta che ci propone Laurel di Un’americana in Cucina. Basta tagliare l’anguria a cubetti, aggiungere il formaggio feta della cipolla di tropea a fettine sottili, un po’ di rucola e delle olive. Condite con una vinagrette di olio, succo di limone, menta tritata, sale e pepe. L’insalata è pronta!!

E se volete fare bella figura con i vostri bambini e gli amici, provate l’anguria su stecco! Enrica di Chiara Passion ci tenta con il Watermelon Pops: dovete tagliare l’anguria fette, ricavando tanti spicchi. Su ogni spicchio basta poi conficcare uno stecco da lecca lecca, in legno o plastica, e servire il tutto freddo. Potete aggiungere altra frutta o per un dessert goloso, cioccolato fuso e frutta secca.

E cosa dire…Buon appetito!

Massimo Bottura

Massimo Bottura, la dignità degli ingredienti

Modenese, classe 1963. È Massimo Bottura con la sua “Osteria Francescana” a ritirare il premio World’s best 50 Restaurants Awards a New York. L’eterno secondo è arrivato primo, dopo un anno incredibile segnato dal successo dell’ambizioso progetto “Food For Soul” al Refettorio Ambrosiano, continuato poi nella mensa dell’Antoniano di Bologna e che mira ad essere esportato in Brasile e nel Bronx. Lo scopo: nutrire le persone bisognose con un cibo che altrimenti andrebbe sprecato. Dopo una dichiarata guerra allo spreco alimentare e 21 anni di attività, Bottura è arrivato alla vetta.

Il suo segreto? Gli ingredienti.

“Diamo dignità anche alle più brutte delle melenzane”, perché è conoscendo ogni ingrediente che si ha la possibilità di fare alta cucina, di cucinare bene e sano e di fare una cucina per tutti. Ingredienti nuovi che vengono imbevuti nella tradizione locale perché, come dice lo chef pluristellato, “Bisogna prendere il meglio del passato e portarlo nel futuro, mantenere sempre viva una chiave critica”.

Insomma, più spazio agli ingredienti, bisogna davvero entrare nell’ottica che “la conoscenza genera coscienza e che questa a sua volta produce responsabilità…

Non possiamo che essere d’accordo. Gli ingredienti possono cambiare il nostro modo di vivere il cibo. Un evento non solo dettato dalla fame ma un vero viaggio sensoriale, alla scoperta delle proprietà e del gusto di ogni singolo ingrediente. Come comporre una melodia… per farlo bisogna conoscere le note… È dalla loro combinazione che nasce spesso una musica emozionante.

Una melodia per il palato scritta con gli ingredienti, e volta ad essere conosciuta da tutti… Complimenti e in bocca al lupo Maestro Bottura!

alcohol-bar-drinks-party

Aperitime: ingredienti speciali per mini ricette

Con l’estate alle porte è tempo di aperitivo en plein air, in terrazza o in giardino, alla luce del tramonto con gli amici o con la nostra dolce metà. Un cocktail tra chiacchiere e stuzzichini sfiziosi anche homemade può essere davvero divertente.

Qualche idea? Armatevi di pasta sfoglia, tagliatela a cubetti e farcitela con quello che più vi piace, pomodoro e mozzarella per le pizzette o qualche salume. Ma se invece avete voglia di qualcosa di sfizioso allora provate con dei mini spiedini finger food! Prendete la frutta di stagione, fragole, kiwi, pesca e banane e abbinatele ad una foglia di basilico…profumo e leggerezza! Oppure la pesca è ottima abbinata al Morlacco e alla menta… Il gusto forte del formaggio con la freschezza della menta… Una festa per il palato! Ma non solo, potete anche preparare degli ottimi spiedini caprese! Pomodorini, mozzarella e basilico.. e un tocco davvero unico… le fragole!

food-salad-healthy-vegetables

Sbizzarritevi poi con olive e salumi, e preparate dei mini sandwich! Magari scegliendo dei croissant salati al posto del pane… che renderanno la vostra tavola ancora più originale!

E per il cocktail… avete mai provato rosato ai lamponi! Versate in una caraffa vino rosato, brandy e lamponi.. aggiungete un po’ di zucchero di canna, mescolate e servite il tutto fresco! Quante idee per mini ricette sfiziose e semplici da preparare… Avete qualche consiglio speciale?

toner-906142_1920

Ingredienti e bellezza: ottimi alleati!

Finalmente primavera e quindi relax, almeno prendiamoci del tempo tutto nostro. È un ottimo modo per liberarci del grigiore invernale e dare ampio spazio alla nostra bellezza. Dopo una giornata di lavoro cosa c’è di meglio di leggere un buon libro, ascoltare buona musica e prepararsi un bel bagno caldo… Immergersi nell’acqua schiumosa, dimenticando i problemi della giornata e coccolandosi un po’… Cibo e benessere sono degli ottimi alleati e non solo per il palato, ma anche per la nostra pelle. Ci sono tante soluzioni fai da te per regalare alla vostra pelle un momento magico grazie alle proprietà nutritive dei nostri ingredienti!

Le fragole, ad esempio, sono perfette per le loro proprietà depurative. Per la pulizia del viso avete bisogno di:

  • 10 fragole
  • 1 cucchiaio di miele
  • 1 limone

Lavate le fragole, frullatele e aggiungete miele e alcune gocce di limone. Applicate sul viso e la pelle sarà istantaneamente luminosa.

Ma non solo fragole, i colori della primavera sono infiniti e perché non provare qualcosa di verde? Il kiwi è perfetto per preparare uno scrub! Occorrono:

  • 2 cucchiai zucchero di canna
  • 2 cucchiai olio di mandorle
  • 2 kiwi

Mischiate bene tutto fino ad ottenere una consistenza cremosa e applicate sulla pelle…Il risultato e’ immediato!

Che ne pensate? Quanti consigli beauty si possono ottenere partendo dagli ingredienti. È proprio vero il cibo rende più belle…

flickonfood_android

La versione Android di Flick on Food

È finalmente disponibile nel Play Store di Google la versione Android di Flick on Food! Un lavoro complesso dove l’obiettivo è sempre stato garantire un’esperienza d’utilizzo semplice, total scroll e completamente innovativa, anche nella logica di usabilità tipica di Android, che è quella rigorosa e schematica del material design.

Possiamo dire che l’user experience di Flick on Food, che si utilizzi iOS o Android, è essenzialmente invariata, con focus su: wiki food e total food experience.

Ma in questo periodo non abbiamo lavorato solo ad Android in parallelo abbiamo aggiunto nuove features. La food digital experience diventa ancora più centrale.. più ingredienti, più varietà, maggiori possibilità di interazione.

Le nuove feauture:

  • Bacheca interattiva
  • Profilo pubblico
  • Meccanismo attribuzione contenuti
  • Lista ingredienti
  • Rivista registrazione e login

Abbiamo rivisto e migliorato i tutorial e i testi in modo che l’esperienza di navigazione possa essere sempre più intuitiva e immediata. Ma non ci fermeremo qui..

A breve aggiungeremo:

– stagionalità degli ingredienti

– profilo Super Contributor

– piattaforma marketplace per l’acquisto di ingredienti e di pacchetti experience.

Flick on food vuole regalare una food experience unica, dove la parola d’ordine è: passione per gli ingredienti, per la loro storia, origine, varietà e produzione.

Flick on Food sarà uno degli espositori al summit internazionale Seed and Chips, che si terrà a Milano dall’11 al 14 maggio. Una vera occasione per ampliare la nostra rete di contributors e partner e coinvolgere sempre più la nostra digital community non solo sul piano nazionale, ma anche internazionale. Perché Flick on foo è anche in versione inglese, quindi potete scaricarla e utilizzarla nella lingua che pèreferite.

Enjoy ingredients anytime, anywhere…

ink squid giallozafferano

Le seppie nella cucina regionale

La seppia è un crostaceo saporito che arricchisce le cucine di tutto il mondo da secoli. Non è solo deliziosa… è anche perfetta per una qualsiasi dieta ipocalorica: lo sapevate infatti che la carne delle seppie è a bassissimo contenuto energetico? Ma non solo: pare che abbia un potere saziante, quindi riduce l’effetto della fame!

Come sapete delle seppie si usa anche l’inchiostro, questo colorante naturale delicato e aromatico che trasforma tutti i piatti con cui ha a che fare!

Andiamo a scoprire le ricette della cucina regionale del Nord e del Sud, che usano tre parti differenti della seppia: uova, inchiostro e la classica carne.

Partiamo dal Veneto, dove si prepara un piatto con le uova, o meglio, le gonadi femminili di quest’animale acquatico, altresì note come latte di seppia. È una ricetta poco conosciuta purtroppo… È delicata, leggera come una piuma e saporita. Le uova vengono bollite leggermente e poi condite con olio, limone, sale e prezzemolo. Una delizia tutta da riscoprire!

La cucina tradizionale ligure invece ci ha tramandato le buonissime seppie in zimino, una ricetta che scalda lo stomaco e risveglia l’olfatto. Accanto al crostaceo ci sono le biete, quest’erba tipica della cucina popolare, con un sapore pungente che compensa la delicatezza delle seppie… La cottura in umido mescola gli aromi, dando vita a un profumo ineguagliabile!

Non poteva mancare in questo nostro piccolo tour una ricetta con il nero di seppia. Ed eccoci allora nella solare Sicilia, pronti a divorare un piatto di pasta cu niru di sicci! Dall’inverno siamo passati all’estate… questo piatto infatti è l’ideale a luglio o ad agosto, quando i pomodori sono rossi e succosi. Gli spaghetti o le bavette fatti in casa, tinti con l’inchiostro, si attorcigliano attorno al sugo, aromatizzato con una spruzzata di vino bianco.

Foto di Giallozafferano.

Tartufo Bianco - White Truffle

Tartufo bianco: gusto raro e intenso

Ne basta anche solo un frammento per lasciare un’impronta che sorprende e conquista il palato. Nelle ricette in cui viene usato, è sempre protagonista. Ma una varietà in particolare regala un’esperienza unica, un aroma inconfondibile: il tartufo bianco pregiato.

Qualità inimitabile e rara bontà, è in assoluto il tartufo più ricercato, quello più prezioso, a livello di gusto ma anche di costo. Pensate che ogni anno ad Alba si organizza un’asta per i migliori pezzi dell’anno, in cui i lotti vengono battuti sempre per cifre stratosferiche. I buongustai e i migliori chef di tutto il mondo accorrono, per regalare ai propri clienti o per gustare in prima persona uno degli ingredienti più esclusivi.

Certo, non a tutti può piacere, ma nessuno in assoluto scorda il suo sapore, pungente, che somiglia lontanamente all’aglio, con un’ombra di formaggio grana. Nessun altro alimento ha lo stesso gusto intenso. Ma il tartufo bianco non è solo eccezionale per il palato, come tutti i tartufi ha anche delle particolari proprietà. Conosciuto per le sue qualità afrodisiache, ma non solo. La scienza ha scoperto i suoi effetti remineralizzanti e benefici per la digestione. L’importante è non abusarne!

Ma come trattarlo in cucina? L’unico modo è metterlo al centro del piatto. Non fatevi tentare da ricette complicate e piatti astrusi. La maniera migliore per assaporare tutta l’essenza del tartufo bianco è grattugiarlo o affettarlo al naturale su un piatto di tagliatelle o su un uovo in cocotte… certo, magari potete insaporire il burro con un pezzetto di questo prezioso ingrediente, ma nulla di più!

Il tartufo bianco è uno dei simboli della nostra tradizione, una di quelle eccellenze che nessuno potrà mai portarci via. Un gioiello da mettere in mostra e… mangiare fino all’ultima briciola!

Avocado

Avocado: viaggio tra mare e terra

L’avocado da millenni solletica la fantasia di tutti i popoli: frutto dell’amore, degli dei, burro dei marinai, pera alligatore… ha assunto molti nomi e si adatta a moltissimi piatti. Con la sua polpa succosa e il suo sapore rotondo, avvolge gli aromi e coccola il palato con burrose carezze! Energetico, salutare perché ricco di proprietà benefiche e nutritive, si associa immediatamente alla tradizione messicana, per la famosissima guacamole, la salsa dolce e piccante allo stesso tempo che ha fatto innamorare tutto il mondo.

Eppure il suo utilizzo non si limita di certo a questo… da quando gli spagnoli l’hanno fatto conoscere al mondo intero dopo la scoperta dell’America, si è insinuato in moltissime cucine e oggi gli chef non possono farne a meno. Strano, per un ingrediente che non regge neanche la cottura e che deve quindi essere per forza usato crudo! Ma questo vi dà un’idea della sua ricchezza… Immaginiamo di provare una ricetta con il frutto dell’amore in un ristorante in riva al mare, di spostarci poi nell’entroterra e cercarlo in un menù di città e poi di campagna.

Siamo seduti in un bellissimo dehors sulla spiaggia e ordiniamo un piatto che ci ispira freschezza… un delicato letto di insalata ricoperto da avocado, aragosta e vinaigrette di limone. Una punta di acre che bilancia la dolcezza del frutto latinoamericano, unita alla forza del crostaceo. Una ricetta perfetta: equilibrata e incredibilmente saporita.

L’avocado, non si sposa solo col pesce, ma anche con il formaggio. Come avrete immaginato, ormai il mare è alle nostre spalle e ora ci troviamo in uno splendido ristorante contemporaneo-chic in città, con un menù ricco di ardimenti e sperimentazioni. Proviamo quest’antipasto: la mousse di avocado e caprino. Una punta di piccantezza data dal formaggio e dalla paprika, smorzata e arrotondata dalla polpa del frutto. Un sapore leggero, ma incisivo allo stesso tempo…

Il viaggio continua e il paesaggio da urbano diventa agreste. Siamo in una piccola osteria di campagna, che ricorda un po’ una bodega spagnola… Ci offrono come piatto del giorno una tartare di avocado accompagnata da pata negra tagliato al coltello. Questo è un prosciutto inimitabile, profuma di erbe di campo e si ricava solo da maiali alimentati a ghiande di quercia. La sua sapidità non può trovar compagno migliore dell’avocado, il suo contraltare ideale.

Gli abbinamenti dell’avocado possono essere davvero una scoperta, sorprese per il palato tra mare e terra!

Peperone - Pepper

Peperone, principe nei Paesi del sole

Il peperone è quel frutto colorato che stimola l’appetito e la fantasia. Giallo, rosso, verde, uno scrigno che oltre ai semi contiene una grande varietà di gusti… Ma non solo: è un ingrediente perfetto se si vuole restare leggeri, così ricco di acqua e di proprietà benefiche per il corpo. Pensate che all’inizio venne trascurato, usato solo come pianta ornamentale. Ma non ci volle molto perché la cucina occidentale lo scoprisse e ne facesse largo uso nelle sue ricette. Crudo, grigliato, marinato, arrostito… si può consumare davvero in mille modi. Il peperone richiama l’estate e la voglia di vacanze… per questo faremo un viaggio in tre diversi Paesi del sole e del mare, per scoprire tre deliziose ricette perfette per questo frutto croccante.

Partiamo dall’Italia, più in particolare dalla Sicilia, dove da generazioni si prepara un piatto semplice quanto gustoso: la peperonata. Ormai ha preso piede in ogni regione, ha conquistato il palato di tutti, ma è qui che affonda le sue radici questa facile ricetta che non tradisce mai. Il trucco per riproporre quell’aroma agrodolce è un filo di aceto bianco a fine cottura, che deve sfumare ma non scomparire, per fare da contraltare al sapore zuccherino del peperone rosso. Una vera prelibatezza.

Adesso facciamo i bagagli e prendiamo l’aereo per fare un salto veloce in Andalusia, giusto il tempo per assaporare un delicato e rinfrescante gazpacho. Chi l’avrebbe mai detto che solo da una manciata di verdure crude poteva venir fuori questa zuppa fredda tanto saporita? Un concentrato di energia, grazie all’uovo e al pangrattato, e di gusto, per merito della cipolla, del pepe, del cipollotto e del nostro beneamato peperone… da provare assolutamente!

Avete già disfatto le valigie? Ma non ci stiamo fermando, il viaggio continua e questa volta andremo un po’ più lontano: Messico. Ci siamo avvicinati ai luoghi dove questo frutto colorato è comparso la prima volta… Per tradizione questa nazione coltiva una passione sorprendente per peperoni di ogni forma, colore e grado di piccantezza. Qui assaggeremo le fajitas, delle tortillas di grano che avvolgono un succulento sughetto! Provatele sia con il pollo che con il manzo…. Sono comunque buonissime!

Ma non c’è bisogno di viaggiare tanto per scoprire tutti questi sapori: il peperone ve li porta direttamente nella cucina di casa vostra!

Aggiungi varietà 1
Aggiungi varietà 2
Aggiungi varietà 3
Aggiungi varietà 4

Flick on Food: aggiungi una varietà

Stai usando Flick on Food e stai leggendo la scheda di un ingrediente? Ti accorgi che manca proprio quella varietà che avevi in mente… Aggiungila tu, è semplice! Bastano pochi passaggi:

  1. Quando sei sulla scheda ingrediente, scrolla verso il basso.
  2. Add variety, aggiungi la varietà dell’ingrediente
  3. Compila i campi e vai avanti.
  4. Aggiungi la foto e invia la scheda.

E il gioco è fatto! Hai visto? Facilissimo!

Ora che hai mandato il tuo contributo la redazione lo valuterà e lo inserirà nell’app.

Cioccolato

Il cioccolato è un evergreen e fa bene al cuore…

Una bella tavoletta di cioccolato fondente non è solo un pegno d’amore, ma un augurio di sincero benessere!

Sano, confortevole e delizioso. Come dice lo chef Ernst Knam “il cioccolato è la materia prima più bella del mondo. Mai freddo, sempre caldo, è come se ci fosse dentro un’anima”. La perfezione in un assaggio.

Ma non si può parlare solo di proprietà e gusto. Il cioccolato è un’esperienza che cambia direzione a seconda della varietà. Quando avete scelto quale regalare al vostro partner, avete tenuto conto delle diversità fra le tipologie? Ciascuna regala emozioni diverse e si adatta a differenti personalità.

Prendiamo per esempio una mousse al sapore di cioccolato mi-doux. Il mi-doux è metà fondente e metà al latte, ha un profumo intenso e dona un colore castano lucido e un aroma di cacao, caffè tostato e liquirizia. Perfetto per chi non vuole rinunciare alla dolcezza, ma sfoggia una forza delicata che sopporta e apprezza anche l’amaro…

Un quadrato di cioccolato extra-bitter invece è l’ideale per una personalità energica, che preferisce il sapore robusto del cacao perché sa che le soddisfazioni più grandi sono il risultato di una sfida pungente. Una varietà di fondente che si scioglie con lentezza, come qualcuno che si apre poco a poco.

Ma per conquistare chi non si accontenta facilmente, ci voleva qualcosa di unico… niente di meglio dell’incredibile Dessert du Jour dello chef portoghese Joaquim Suosa: un fiore composto da petali di cioccolato amarissimo, che, come in primavera, sboccia al contatto con il calore di una speciale crema alla vaniglia.

Mi-doux, extra-bitter, amarissimo… l’importante è scegliere con attenzione la qualità. La lavorazione del cioccolato è complessa e il cacao deve essere coccolato, proprio come fa il più grande esperto italiano in materia, Guido Castagna. Perché, come nelle relazioni più riuscite, il successo sta nella cura dei dettagli.

San Valentino o San Faustino, che si festeggi l’amore o la singletudine, il cioccolato fa bene al cuore… In senso letterale o metaforico, si tratta pur sempre di benessere. La giusta spinta per affrontare la giornata con energia e gusto.

Carnevale

Tre dolci per un Carnevale tutto italiano

Martedì Grasso, nel cuore dei festeggiamenti per il Carnevale! Carri, maschere, scherzi e… tanti dolci! L’Italia, ricca di sapori e tradizioni, viene impastata ben benino, immersa in un pentolone di olio bollente e ricoperta di zucchero a velo, cacao e confettini colorati!

Vi va di fare un piccolo viaggio da Nord a Sud? Andiamo alla ricerca di tre dolci secolari, immancabili in questi giorni di festa. Cominciamo dalla magica Venezia, il luogo del Carnevale per eccellenza: qui dai tempi della repubblica marinara, le strade vengono invase dalle gustose Fritole. Si tratta di un pane dolce lievitato e fritto, morbido e sfizioso, che nasconde dei chicchi di uvetta e richiama tutto il sapore della tradizione. Se capitate nel capoluogo veneto in questo periodo non potete non assaggiarle…

Ma continuiamo per la nostra strada, seguendo le tracce di chi ci ha preceduto, che non sono briciole di pane ma succulente Castagnole! Le Castagnole sono un dolce tipico del centro-nord: possiamo seguirne il profumo dalla Lombardia, passando per la Liguria e l’Emilia, fino ad arrivare in Toscana, dove senza di loro non c’è Carnevale! Cambiano nome a seconda del comune, ma sono sempre quelle palline di pastella fritta che vi tentano in pasticceria quando c’è aria di festa, che profumano leggermente di limone e possono essere ricoperte di zucchero a velo o polvere di cacao. Ma la vera sorpresa può essere al suo interno, con quel cuore di crema pasticcera che rimane nascosto fino all’ultimo!

Seguendo questo sentiero zuccherino siamo arrivati fino a Napoli, dove troneggiano le Zeppole. Ma non confondetevi, esistono mille ricette: noi intendiamo quelle con il buco, delle piccole ciambelle fritte. È vero, non sono proprio leggere, ma sono uno sfizio che bisogna concedersi almeno una volta all’anno e che sorprende con gusti e colori diversi. Infatti le zeppole possono essere spolverate con lo zucchero semolato o con i diavulilli, dei piccoli confetti colorati. Ma alcuni preferiscono ricoprirli di cacao o aromatizzarli con una spezia millenaria, la cannella. Ogni varietà ha un profumo diverso, ma la stessa inequivocabile bontà!

#WorldNutellaDay

#WorldNutellaDay: il gusto incredibile delle nocciole

Oggi potete fare colazione, pranzare e cenare a Nutella, perché ogni 5 febbraio dal 2007 si festeggia il #WorldNutellaDay! Dall’idea di una grandissima fan è nata la giornata dedicata alla crema di nocciole per eccellenza. Uno dei modi migliori per valorizzare questo meraviglioso frutto, che è ricco di sorprese: ha proprietà depurative, riduce il colesterolo e… rinforza l’attività cerebrale!

Tè verde - green tea

Tè verde: mille modi per gustarlo

Il tè verde è una bevanda millenaria che siamo abituati a bere in infusione. Ma non è solo un leggero accompagnamento dei pasti o il momento di relax ideale in un pomeriggio di pioggia, è anche un ingrediente incredibilmente versatile. Come nella ricetta dell’orata al vapore di Alessandro Borghese, in cui il tè verde viene usato al posto dell’acqua per la cottura del pesce. Provate a immaginare il sapore dell’orata che si mescola all’aroma acceso del tè… un secondo perfetto per sorprendere gli ospiti!

Ma si possono preparare moltissimi piatti usando il tè al posto dell’acqua di cottura, come risotti o carni bianche in umido… provate anche a berne una tazza assaporando un cucchiaino di ricotta o un pezzo di tomino. È un ingrediente che sorprende sempre… Il suo aroma si sposa con sapori tenui e arricchisce le ricette con le sue proprietà uniche! L’ideale per restare leggeri con gusto!

Mele cotte - Stewed apples

Mele cotte: leggere come una piuma

Un pizzico di cannella, una manciata di pinoli e uvetta, una grattata di buccia di limone e un po’ del suo succo. Questa è una delle ricette più saporite… per quale delizia? Per le mele cotte, quelle che le nostre nonne ci preparavano sempre, che non deludono mai con il loro delicato sapore zuccherino e che conservano molte delle proprietà del frutto al naturale. Perfette per lo stomaco e per la linea, sono una concentrazione di fibre, uno sfizio gustoso come una barretta di cioccolato ma leggero come una piuma… le avete mai provate cotte al vapore? Ancora più light, ma sempre prelibatissime. E se volete dar loro un tocco particolare, lasciate cadere due o tre chiodi di garofano… l’aroma dell’India che si mescola alla tradizione!

Farro - Spelt

Farro: l’aroma della Garfagnana

I muscoli un po’ intirizziti e i piedi stanchi ma appagati per una lunga passeggiata alle spalle sui sentieri della Garfagnana. Ma oltre il Ponte dei Molini ci aspetta l’odore di legna bruciata, il caldo di una stufa e la tavola apparecchiata per cena. In casa si sentirà l’aroma di patate e fagioli mescolato al profumo agreste e antico di quel cereale tenace che rinforza senza appesantire: il farro, il giusto mezzo per ricaricare, per sentire il sapore dell’inverno e nel contempo ricordare l’estate, riscaldarsi e sentirsi davvero a casa. Frumento antico che cresce su questi colli toscani da sempre, per riscoprire leggerezza e sostanza dei prodotti naturali… in ogni momento dell’anno.

Candito - candied fruit

Candito: generosa ricchezza di sapore

Il candito incontrò la sua vera vocazione quando la gola prese il sopravvento e venne deciso che qualcosa di così buono non poteva non essere mangiato. Piccolo, con una colorata fragranza e ricco di una dolcezza tutta naturale, è uno sfizio a portata di tutti. Dalla Sicilia alle Alpi, la sua generosa ricchezza di sapore riesce a unire l’Italia e a scaldare il cuore di molte famiglie, soprattutto a Natale, dove lo si trova su tante tavole imbandite, dentro un panettone meneghino o abbracciato in un tutt’uno con la scorza d’arancia sulle tavole siciliane.

Zenzero - Ginger

Zenzero: pozione per lo spirito e il corpo

Il profumo di casa? Per alcuni, l’aroma pungente dello zenzero. È il piccolo segreto di nonne e mamme, il sapore guizzante che rinfresca e scalda allo stesso tempo. Provate a immaginare un pomeriggio di gennaio, il tempo ballerino, scuola e lavoro che hanno ripreso la loro lenta e faticosa salita per le vacanze. Ma c’è un rimedio: una tazza fumante di cioccolata fondente, aromatizzata con cannella e zenzero, la spezia millenaria che ha fatto sognare intere generazioni con le sue promesse d’amore, in grado di rinforzare lo spirito e il corpo grazie alle sue infinite proprietà terapeutiche. Mens sana in corpore sano, tutto in una semplice (e magica) pozione allo zenzero.

Befana

Mandarini, nocciole e fichi nella calza della Befana

Una volta era così: non dolciumi da scartare o giocattoli da scoprire, ma aroma fresco e pungente, sapore d’inverno e secca dolcezza. La calza era più pesante e i sapori tradizionali. Non era tanto la sorpresa a dettar la sveglia quella mattina particolare, ma la gioia di ritrovare gli stessi profumi dell’anno precedente. Un mandarino da sbucciare, una manciata di nocciole da sgusciare, un pugno di fichi secchi da mordere. Era questa l’essenza di gennaio che si nascondeva nelle calze dei nostri nonni, appese al camino la sera del 5 in attesa di una vecchia amica. Ha attraversato i secoli, volando sui campi degli antichi romani per propiziare i raccolti, indicando la strada ai re Magi, portando poi, di casa in casa i suoi doni zuccherini. Mandarini, nocciole, fichi secchi… la storia della Befana è quella degli ingredienti dell’inverno.