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Ravanello, il superfood per ricette uniche!

Il ravanello è un ortaggio dalla storia antichissima di origine asiatica, diventato nel tempo una coltivazione tipica dell’area Mediterranea. Anche se quello rosso e tondo è il più conosciuto e diffuso, in Italia lo possiamo trovare in diverse varietà, in base al colore, forma e sapore, piccante o dolce.

Un piccolo superfood che racchiude tante proprietà benefiche: appartiene infatti, alla stessa famiglia del Daikon, la radice gigante Giapponese, con cui condivide virtù diuretiche e depurative, ma anche rilassanti, al punto da essere utilizzato dalla medicina antica, come tranquillante naturale.

Ma è la sua polpa bianca, croccante dal gusto pungente ad averne determinato il successo culinario: in Oriente consumato cotto, in Italia a crudo in pinzimonio, oppure in insalata. Il suo “carattere” deciso riesce sempre a regalare un gusto unico ai piatti!

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Una ricetta che richiama ancora i sapori e i colori estivi è l’insalata di lenticchie e ravanelli della blogger Virginia di Zucchero & Zenzero.

Una volta cotte le lenticchie, preparare il condimento con olio, aceto, menta e un pizzico di sale. Tagliare i ravanelli e i cetrioli a cubetti. Mondare i cipollotti e tagliarli a rondelle, mescolare le verdure insieme alle lenticchie, condire con la vinaigrette e… Servire!

Ma del ravanello, dovete sapere, non si butta via proprio nulla. Anche le foglie, se ancora di un verde brillante, possono essere utilizzate per preparare gustose ricette. Come la crema di zucchine e foglie di ravanello, consigliata da Emanuela di Pane Burro e Alici.

Affettare un cipollotto e farlo appassire nell’olio. Aggiungere zucchine e patate a cubetti, metà delle foglie di ravanello e un po’ di sale e pepe. Una volta cotte le verdure, unire le restanti foglie e frullare tutto, regolando la densità della crema con dell’acqua bollente. Guarnire con qualche fogliolina di ravanello, prezzemolo tritato e un filo d’olio.

Servire, accompagnando il piatto con una ciotola di crostini dorati al forno!

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Cipolla di Tropea IGP: l’Oro rosso di Calabria

Dolce, croccante, leggermente piccante, dalla forma tonda o allungata e ricca di proprietà benefiche per tutto l’organismo.

Parliamo della Cipolla rossa di Tropea, definita anche come l’Oro rosso di Calabria per le sue inconfondibili caratteristiche, che l’hanno resa famosa in tutto il mondo.

Tutelata dal marchio IGP, la cipolla di Tropea cresce lungo l’incantevole costa tirrenica che va da Cosenza a Vibo Valentia. Proprio le particolari sostanze presenti nel sottosuolo di questi territori, la rendono un alimento unico, rinomato per le virtù antibiotiche, antiossidanti e preziose per abbassare i livelli di colesterolo nel sangue.

Protagonista della cucina mediterranea: una volta indispensabile come alimento base per soffritti, bolliti e insalate, oggi reinterpretata dall’arte culinaria.

Un’idea alternativa alla tradizionale insalata calabrese con pomodori, cipolle, olive e origano è quella Pantesca proposta dalla blogger de La Versione di Enrica.

Basta lessare delle patate e una volta raffreddate e pelate, aggiungerle in una ciotola insieme ai pomodori, la cipolla a rondelle e i capperi. Mescolare e condire con origano, sale e olio extra vergine d’oliva!

Foto dal blog La Versione di Enrica
Foto dal blog La Versione di Enrica

Buone crude ma anche cotte, come consiglia Elisa de Il Fior di Cappero con il suo piatto di cipolle di Tropea con cous cous alle prugne.

Una volta tagliate le calotte delle cipolle, infornare per un 1 ora con un po’ di brodo e olio. Quando saranno cotte, svuotare il cuore e tritare la polpa. Farla rosolare in padella con la cannella e aggiungere il couscous. Saltare sul fuoco le prugne a tocchetti, insieme ai pistacchi e appena sarà pronto, aggiungere il couscous. A fuoco spento, unire la menta, la curcuma e il pepe. Farcire le cipolle con il composto, versare del brodo, burro e infornare per 20 minuti. Servire tiepido!

Un piatto che unisce il sapore del mediterraneo ai profumi Medio Orientali!

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Limone di Sorrento IGP: una delle meraviglie campane

Eccellenza certificata della Penisola Sorrentina e re delle tavole italiana. Parliamo del limone di Sorrento, frutto dalle caratteristiche uniche, certificate dal marchio IGP, diventato da tempo uno dei simboli della Campania.

Facilmente distinguibile tra tutti i limoni in commercio, si caratterizza per le dimensioni medio-grandi e la forma ovale. La sua particolarità però, è tutta racchiusa nella buccia color giallo citrino, profumatissima e ricca di oli essenziali, e nella polpa succosa e molto acida.

Protagonista incontrastato della cucina tradizionale campana, il limone di Sorrento è un ingrediente estivo rinfrescante e eccellente per arricchire ogni piatto con il suo aroma intenso: dalle marinate per carne e pesce ai primi, dal classico limoncello ai dessert, dove trionfa con dolci come la famosa delizia a limone.

Una ricetta povera che racconta sapientemente la tradizione del territorio e il gusto tipico di questo frutto, sono gli spaghetti al limone del Consorzio di Tutela del Limone di Sorrento IGP. Cuocere gli spaghetti rigorosamente al dente e in una ciotola lavorare il burro con scorza di limone, succo, sale, pepe e basilico. Scaldare lentamente il condimento e versare sugli spaghetti. Servire decorando con basilico e parmigiano.

Chiara de Il Sapore del Sale consiglia un’altra ricetta tipica della cucina Sorrentina, la marmellata di limoni.

Tagliare i limoni a fette sottili e lasciarli a bagno in acqua fredda per 24 ore. Scolare e traferire tutto in una pentola. Portare a bollore e scolare di nuovo. Versare i limoni in una casseruola insieme all’acqua di cottura tenuta da parte, unire lo zucchero e cuocere, mescolando. Versare il composto bollente in vasetti di vetro e chiuderli. Tenerli ribaltati per 30 minuti e quando saranno raffreddati, conservarli al buio.

Un altro modo per assaporare al meglio il limone di Sorrento? Semplicemente grattugiando la buccia sulle pietanze. Il gusto e il sapore della tradizione mediterranea ad ogni boccone.

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Profumo d’estate: ricette creative con il melone

Non è estate senza melone. Fresco, succoso, dissetante e dal sapore zuccherino, questo frutto è senza dubbio uno dei più amati della stagione calda.

In commercio ne possiamo trovare di diverse varietà: dalla buccia retata o liscia, dalla polpa bianca o arancione. In Italia però, uno dei più pregiati è il Melone Mantovano IGP, che si caratterizza per il gusto dolce e l’aroma intenso.

La raccolta del melone si svolge proprio in questo periodo, ma per capire se quello che stiamo acquistando, è maturo e di buona qualità, deve essere profumatissimo.

Solitamente viene consumato sulle nostre tavole al naturale a fine pasto, come dessert ma anche come antipasto, un esempio per tutti è il famoso prosciutto e melone. Questo frutto però, si sposa anche con il pesce.

Una ricetta che parla di terra e di mare, unendo la dolcezza del melone e il gusto delicato delle mazzancolle, è quella di Alexandra di Diversa-mente Latte, che propone una fresca insalata con vinaigrette allo zenzero e menta.

Marinare per un’ora le mazzancolle con olio di sesamo, sale, vino bianco e semi di sesamo bianchi. Tagliare a listarelle sedano, ravanelli, cipolla rossa e con uno scavino realizzare delle palline di melone. In una ciotola unire sale, aceto bianco, olio di sesamo, aggiungere del succo di zenzero grattugiato e menta tritata. Scottare le mazzancolle e comporre il piatto adagiando prima la misticanza, poi i ravanelli, il sedano e la cipolla rossa. Terminare con le palline di melone e le code di mazzancolle, condire il tutto con la vinaigrette.

Il melone è perfetto anche per realizzare gustosi piatti vegetariani, come il Gazpacho piccante con pesca bianca, carota e pompelmo rosa di Loredana de L’Angolo delle Ghiottonerie. Occorre solo inserire nel mixer le carote, il melone e la pesca a tocchetti. Aggiungere il succo del pompelmo rosa, olio, sale e peperoncino a piacere. Frullare, presentare il gazpacho in un barattolo da conserva, guarnendo con un rametto di rosmarino e sfera di melone.

Alla fine, non importa che siano ricette classiche o innovative, il gusto del melone rimane inconfondibile e ricco del profumo d’estate.

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Cubetti di ghiaccio alla frutta…Idee creative!

Con l’afa di questi giorni uno dei pensieri che più si ripropone nelle nostre teste è “Che sete!”. Buona pratica è idratarsi, bevendo molto… ma a volte l’acqua da sola non ci soddisfa e le bibite gassate e zuccherate non fanno altro aumentarci la sete.

Cosa fare allora?

Un’idea creativa e alternativa per rendere le nostre bevande dissetanti e gradevoli al gusto sono i cubetti di ghiaccio alla frutta! Un’idea semplicissima ma di grande effetto per feste e party estivi.

Pensate di riempire le vostre tavole di secchielli pieni di ghiaccio coloratissimo e ancora di servire una sangria, un cocktail homemade o una brocca d’acqua con questi cubetti alla frutta… Buoni e anche divertenti perché alla fine potete sgranocchiare il ghiaccio e lasciarvi sorprendere dal gusto di una fragola o dei mirtilli!

Le blogger Nicole di Unicorns Eat Cookies e Claudia de Il gatto goloso ci regalano qualche consiglio per realizzare i nostri cubetti alla frutta. In linea di massima non esiste una ricetta precisa da seguire… L’unica regola è riempire le vaschette del ghiaccio con la frutta e odori che preferite: frutti di bosco, pesca, kiwi, melone, anguria, menta, basilico… e aggiungere l’acqua. Metterli in freezer e tirarli fuori quando la sete chiama. Un’esplosione di gusto e colore!

Noi di Flick on Food vi consigliamo un paio di idee creative per i vostri cubetti:

  • Usate dei contenitori da ghiaccio di forme diverse, ad esempio a forma di cuore o di stella, e la vostra presentazione sarà ancora più accattivante.
  • Aggiungete nell’acqua che usate per riempire le vaschette, dello sciroppo alla mandorla oppure alla menta. Usate quello di vostro gusto, l’acqua prenderà il sapore degli sciroppi e della frutta.

Cosa aspettate? Aprite il vostro frigorifero e date libero sfogo alla vostra creatività!

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Quinoa: superfood per vegan e non!

La quinoa è un superfood dalle eccezionali proprietà nutrizionali, talmente preziosa da essere chiamata fin da tempi antichi “l’oro degli Inca”.

È un finto cereale e grazie all’alto contenuto di proteine, minerali, amminoacidi e all’assenza di glutine, è ideale per essere consumato dai celiaci, ma rappresenta soprattutto una buona alternativa alla carne e, una volta lavorata, alle farine che troviamo in commercio. Infatti la farina tradizionale di tipo 00, protagonista in molti prodotti e piatti che consumiamo abitualmente, è generalmente raffinata e priva di elementi nutritivi.

Per questo negli ultimi anni la quinoa è sempre più utilizzata dal popolo vegano, rappresentando anche una scelta di vita etica!

Grazie al suo sapore delicato è diventata protagonista nelle cucine di tutto il mondo, soprattutto per ricette vegetariane e vegane, ma anche nella preparazione di piatti a base di carne e di pesce.

Foto di Cotto al Dente @Davide Farina
Foto di Cotto al Dente @Davide Campagna

Gli usi di questo ingrediente sono veramente infiniti, ma oggi vogliamo proporvi due ricette creative firmate Davide Campagna, blogger di Cotto al Dente.

La prima è una ricetta molto semplice ma gustosa, l’insalata di quinoa e salmone dai sapori un po’ orientali: basta cuocere la quinoa, sbollentare gli asparagi, gli edamame e tagliare a fettine le carote. In una padella far saltare il salmone per pochi minuti e, una volta pronto, levargli la pelle e tagliarlo a striscioline. Componete il piatto mettendo prima la quinoa, poi le verdure e infine il salmone. Condite con olio, lime e semi di zucca. Il piatto è pronto!

La seconda ricetta realizzata da Davide, la pizza di quinoa: dopo aver lasciato la quinoa a mollo in acqua per 8 ore, scolatela e frullatela con l’aceto di mele, l’origano, le erbe provenzali, un po’ di peperoncino e un pizzico di sale. Stendete la pasta su una teglia oliata e infornate per 20 minuti. Tiratela fuori e aggiungete la passata di pomodoro e la verdura che preferite. Ancora qualche minuto in forno e la pizza è pronta.

Buon appetito!

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Food blogger per Flick on Food

Zenzero - Ginger

Zenzero: pozione per lo spirito e il corpo

Il profumo di casa? Per alcuni, l’aroma pungente dello zenzero. È il piccolo segreto di nonne e mamme, il sapore guizzante che rinfresca e scalda allo stesso tempo. Provate a immaginare un pomeriggio di gennaio, il tempo ballerino, scuola e lavoro che hanno ripreso la loro lenta e faticosa salita per le vacanze. Ma c’è un rimedio: una tazza fumante di cioccolata fondente, aromatizzata con cannella e zenzero, la spezia millenaria che ha fatto sognare intere generazioni con le sue promesse d’amore, in grado di rinforzare lo spirito e il corpo grazie alle sue infinite proprietà terapeutiche. Mens sana in corpore sano, tutto in una semplice (e magica) pozione allo zenzero.

Lenticchia

Lenticchia: la nostra pozione per Capodanno

Pochi secondi e l’euforia esploderà in un magico momento in cui tutto sembra possibile e le speranze hanno l’aspetto di un amico affidabile che non può deluderci. La lenticchia è la nostra pozione per Capodanno. Ha quel sapore familiare, dolce e farinoso, che affonda le radici nell’infanzia e sopravvive come una rassicurante colonna sonora… Se ne parla nella Genesi e Plinio la credeva in grado di infondere tranquillità all’animo. Anche se una volta era la “carne dei poveri”, se ne mangerai un cucchiaio a mezzanotte forse comincerà per te un anno ricco… non si sa mai! Che siano in umido, passate in una zuppa, tritate nelle polpette, le lenticchie rinnovano la tradizione, soddisfano il palato e infondono energia. Le compagne ideali!

Walnut

Noce: morso rubato una mattina d’autunno

Un rapporto appassionante. È iniziato quasi per scherzo, con un morso rubato una mattina d’autunno. Ha un carattere dolce e lineare, che impenna all’improvviso, sbatte le porte e si lascia alle spalle una punta di piccante. I suoi antenati vengono dalla lontana Asia e hanno fatto impazzire i greci, ispirando la scrittura di Plinio il Vecchio. Va d’accordo con tutti, per una pasta, un gelato, una torta o un’insalata, ma quand’è da sola dà il meglio di sé. Sboccia in settembre e a Natale non può mai mancare, anche se spesso arriva dopo il dolce. Di chi stiamo parlando? Della noce, l’amore che si rinnova ogni autunno sulle nostre tavole.

Lista ingredienti natalizi

Gli ingredienti natalizi. Non è Natale se…

Non è Natale se…

I bambini non si svegliano all’alba o l’aria non profuma di neve…

Le luci dell’albero non sono rimaste accese tutta la notte o il bicchiere di latte a fianco del camino è ancora pieno…

I regali non sono tutti pronti o il telefono non continua a squillare per gli auguri…

La famiglia non è tutta riunita, o qualcuno che è distante non sembra comunque vicino…

Non c’è impacchettato in un angolo il panettone che aspetta la fine del pranzo, il dolce meneghino che ha conquistato lo stivale con le sue sorprese nascoste, i canditi e l’uvetta

O non è pronto il torrone, impasto zuccherino che avvolge pistacchi e mandorle, la golosa tentazione che, fetta per fetta, scompare presto sotto gli occhi dei commensali…

O mancano gli struffoli sulle tavole campane, con il piacevole effetto vischioso del miele e il loro aroma di arancia e limone

O qualcuno ha dimenticato le uova per la densa crema al mascarpone, e non c’è modo di annegare nel gradevole mare color paglia il morbido pandoro, già amante dell’etereo zucchero a velo

Le tradizioni si mescolano e cambiano di regione in regione, ma ognuno ha la certezza che di qualcosa non si può fare a meno… vero e rassicurante Natale, solo con questi amabili compagni: panettone, pandoro, torrone, struffoli, mascarpone. E una traccia immancabile di soffice o croccante cioccolato.

Una tenera lista di ingredienti natalizi per tutte le case d’Italia.

Cioccolato

Cioccolato: il primo amore dei Maya

È dolce e avvolgente tutto l’anno, preceduto sempre dal suo profumo, quell’aroma unico che rende l’assaggio irresistibile. Ma giunge puntuale un periodo in cui il suo colore sembra più acceso e la sua dolcezza scalda il cuore: sono le feste di Natale, quando le tavole di tutta Italia si riempiono di biscotti, tronchetti, pan di zenzero, mostaccioli, creme e molto altro. Qual è l’ingrediente che ha fatto innamorare in un istante anche i Maya? Il cioccolato naturalmente, figlio legittimo dei semi di cacao, una certezza di sapore, il compagno fedele per adulti e bambini.

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Clementine: amore fra mandarino e arancia

Aspettando il natale, un weekend in montagna, il freddo fuori e il tiepido calore della stufa dentro… Delle bucce lasciate quasi per caso sulla ghisa bollente e nell’aria si sprigiona un aroma intenso e dolce allo stesso tempo. Il consueto appuntamento invernale, una piacevole certezza: le clementine, figlie di un amore inatteso fra mandarino e arancia colorano l’inverno e lo profumano di fresca estate. Da dicembre il frutto matura naturalmente, il succo è zuccherino e il sapore è quello vero.

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Perché una wiki food?

Flick on food è la prima wiki food al mondo che parte dagli ingredienti, di cui esplora origine, storia, varietà, curiosità e ricette.

Perché abbiamo deciso di ripartire dagli ingredienti?

Nel mondo sovraffollato delle food startup sono tanti i progetti di delivery, i prodotti web focalizzati su ricette, ma nessuno si concentra sul valore sconfinato degli ingredienti.

Davvero conosciamo i prodotti italiani, le eccellenze del nostro territorio, le infinite varietà di ingredienti che esistono in tutte le cucine internazionali? Esiste un bagaglio infinito di informazioni sugli ingredienti, troppo vaghe, disperse nei diversi canali web e a volte poco accessibili. Allora abbiamo deciso di raccogliere le informazioni in un unico canale, su un device mobile, sempre a portata di mano, in movimento insieme a te in modo da vivere la food experience in real time. Ma non esiste una vera food experience senza la collaborazione e grazie alla nostra app appassionati di cibo, esperti, foodblogger finalmente si incontrano in un unico canale dove condividere esperienze, passioni, prodotti ed eccellenze.

Il sapere collettivo è un principio in cui crediamo molto, soprattutto perché il mondo mobile e social ha avuto il grande merito di promuovere una conoscenza collettiva, che sconfina oltre ogni limite geografico e temporale, vitale per la sua forza propulsiva e virale.

Così nasce Flick on food, una food app, un progetto digital che offre uno spazio condiviso e collaborativo dove è la community che produce, migliora e arricchisce i contenuti esistenti. Flick on food è una wiki food collaborativa che vive del tuo contributo.

“Enjoy ingredients anytime, anywhere”…

Cannella

Cannella: spezia esotica pungente

Odore coinvolgente e un po’ pungente, che riempie la casa di armonia e spirito natalizio. Se il weekend è freddo e la coperta pare essere l’unica amica, non vi preoccupate, perché dall’Asia con amore, la cannella vi porterà un po’ di gioia e relax. È ideale per insaporire i dolci, anche perché ha l’incredibile capacità di ridurre gli zuccheri nel sangue. Una spezia esotica, che riuscirà sicuramente a scaldare i vostri cuori.

Ginger

Zenzero: verso il paese delle meraviglie

Nonostante le sue origini forestiere, lo zenzero spopola in Europa ormai da secoli. Trovare questa spezia specialmente in inverno, può essere molto semplice! In farmacia, al mercato, in erboristeria, lo zenzero è ovunque! Con il suo colore rossastro e il suo sapore esotico, è molto usato nelle feste invernali per scaldare il cuore e la pancia. È difficile resistere all’incredibile piacere e al profumo unico dei biscotti allo zenzero, che si sciolgono in bocca, facendo viaggiare il tuo palato verso il paese delle meraviglie.