Tartufo Bianco - White Truffle

Tartufo bianco: gusto raro e intenso

Ne basta anche solo un frammento per lasciare un’impronta che sorprende e conquista il palato. Nelle ricette in cui viene usato, è sempre protagonista. Ma una varietà in particolare regala un’esperienza unica, un aroma inconfondibile: il tartufo bianco pregiato.

Qualità inimitabile e rara bontà, è in assoluto il tartufo più ricercato, quello più prezioso, a livello di gusto ma anche di costo. Pensate che ogni anno ad Alba si organizza un’asta per i migliori pezzi dell’anno, in cui i lotti vengono battuti sempre per cifre stratosferiche. I buongustai e i migliori chef di tutto il mondo accorrono, per regalare ai propri clienti o per gustare in prima persona uno degli ingredienti più esclusivi.

Certo, non a tutti può piacere, ma nessuno in assoluto scorda il suo sapore, pungente, che somiglia lontanamente all’aglio, con un’ombra di formaggio grana. Nessun altro alimento ha lo stesso gusto intenso. Ma il tartufo bianco non è solo eccezionale per il palato, come tutti i tartufi ha anche delle particolari proprietà. Conosciuto per le sue qualità afrodisiache, ma non solo. La scienza ha scoperto i suoi effetti remineralizzanti e benefici per la digestione. L’importante è non abusarne!

Ma come trattarlo in cucina? L’unico modo è metterlo al centro del piatto. Non fatevi tentare da ricette complicate e piatti astrusi. La maniera migliore per assaporare tutta l’essenza del tartufo bianco è grattugiarlo o affettarlo al naturale su un piatto di tagliatelle o su un uovo in cocotte… certo, magari potete insaporire il burro con un pezzetto di questo prezioso ingrediente, ma nulla di più!

Il tartufo bianco è uno dei simboli della nostra tradizione, una di quelle eccellenze che nessuno potrà mai portarci via. Un gioiello da mettere in mostra e… mangiare fino all’ultima briciola!

Avocado

Avocado: viaggio tra mare e terra

L’avocado da millenni solletica la fantasia di tutti i popoli: frutto dell’amore, degli dei, burro dei marinai, pera alligatore… ha assunto molti nomi e si adatta a moltissimi piatti. Con la sua polpa succosa e il suo sapore rotondo, avvolge gli aromi e coccola il palato con burrose carezze! Energetico, salutare perché ricco di proprietà benefiche e nutritive, si associa immediatamente alla tradizione messicana, per la famosissima guacamole, la salsa dolce e piccante allo stesso tempo che ha fatto innamorare tutto il mondo.

Eppure il suo utilizzo non si limita di certo a questo… da quando gli spagnoli l’hanno fatto conoscere al mondo intero dopo la scoperta dell’America, si è insinuato in moltissime cucine e oggi gli chef non possono farne a meno. Strano, per un ingrediente che non regge neanche la cottura e che deve quindi essere per forza usato crudo! Ma questo vi dà un’idea della sua ricchezza… Immaginiamo di provare una ricetta con il frutto dell’amore in un ristorante in riva al mare, di spostarci poi nell’entroterra e cercarlo in un menù di città e poi di campagna.

Siamo seduti in un bellissimo dehors sulla spiaggia e ordiniamo un piatto che ci ispira freschezza… un delicato letto di insalata ricoperto da avocado, aragosta e vinaigrette di limone. Una punta di acre che bilancia la dolcezza del frutto latinoamericano, unita alla forza del crostaceo. Una ricetta perfetta: equilibrata e incredibilmente saporita.

L’avocado, non si sposa solo col pesce, ma anche con il formaggio. Come avrete immaginato, ormai il mare è alle nostre spalle e ora ci troviamo in uno splendido ristorante contemporaneo-chic in città, con un menù ricco di ardimenti e sperimentazioni. Proviamo quest’antipasto: la mousse di avocado e caprino. Una punta di piccantezza data dal formaggio e dalla paprika, smorzata e arrotondata dalla polpa del frutto. Un sapore leggero, ma incisivo allo stesso tempo…

Il viaggio continua e il paesaggio da urbano diventa agreste. Siamo in una piccola osteria di campagna, che ricorda un po’ una bodega spagnola… Ci offrono come piatto del giorno una tartare di avocado accompagnata da pata negra tagliato al coltello. Questo è un prosciutto inimitabile, profuma di erbe di campo e si ricava solo da maiali alimentati a ghiande di quercia. La sua sapidità non può trovar compagno migliore dell’avocado, il suo contraltare ideale.

Gli abbinamenti dell’avocado possono essere davvero una scoperta, sorprese per il palato tra mare e terra!

Peperone - Pepper

Peperone, principe nei Paesi del sole

Il peperone è quel frutto colorato che stimola l’appetito e la fantasia. Giallo, rosso, verde, uno scrigno che oltre ai semi contiene una grande varietà di gusti… Ma non solo: è un ingrediente perfetto se si vuole restare leggeri, così ricco di acqua e di proprietà benefiche per il corpo. Pensate che all’inizio venne trascurato, usato solo come pianta ornamentale. Ma non ci volle molto perché la cucina occidentale lo scoprisse e ne facesse largo uso nelle sue ricette. Crudo, grigliato, marinato, arrostito… si può consumare davvero in mille modi. Il peperone richiama l’estate e la voglia di vacanze… per questo faremo un viaggio in tre diversi Paesi del sole e del mare, per scoprire tre deliziose ricette perfette per questo frutto croccante.

Partiamo dall’Italia, più in particolare dalla Sicilia, dove da generazioni si prepara un piatto semplice quanto gustoso: la peperonata. Ormai ha preso piede in ogni regione, ha conquistato il palato di tutti, ma è qui che affonda le sue radici questa facile ricetta che non tradisce mai. Il trucco per riproporre quell’aroma agrodolce è un filo di aceto bianco a fine cottura, che deve sfumare ma non scomparire, per fare da contraltare al sapore zuccherino del peperone rosso. Una vera prelibatezza.

Adesso facciamo i bagagli e prendiamo l’aereo per fare un salto veloce in Andalusia, giusto il tempo per assaporare un delicato e rinfrescante gazpacho. Chi l’avrebbe mai detto che solo da una manciata di verdure crude poteva venir fuori questa zuppa fredda tanto saporita? Un concentrato di energia, grazie all’uovo e al pangrattato, e di gusto, per merito della cipolla, del pepe, del cipollotto e del nostro beneamato peperone… da provare assolutamente!

Avete già disfatto le valigie? Ma non ci stiamo fermando, il viaggio continua e questa volta andremo un po’ più lontano: Messico. Ci siamo avvicinati ai luoghi dove questo frutto colorato è comparso la prima volta… Per tradizione questa nazione coltiva una passione sorprendente per peperoni di ogni forma, colore e grado di piccantezza. Qui assaggeremo le fajitas, delle tortillas di grano che avvolgono un succulento sughetto! Provatele sia con il pollo che con il manzo…. Sono comunque buonissime!

Ma non c’è bisogno di viaggiare tanto per scoprire tutti questi sapori: il peperone ve li porta direttamente nella cucina di casa vostra!

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Flick on Food: aggiungi una varietà

Stai usando Flick on Food e stai leggendo la scheda di un ingrediente? Ti accorgi che manca proprio quella varietà che avevi in mente… Aggiungila tu, è semplice! Bastano pochi passaggi:

  1. Quando sei sulla scheda ingrediente, scrolla verso il basso.
  2. Add variety, aggiungi la varietà dell’ingrediente
  3. Compila i campi e vai avanti.
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Carnevale

Tre dolci per un Carnevale tutto italiano

Martedì Grasso, nel cuore dei festeggiamenti per il Carnevale! Carri, maschere, scherzi e… tanti dolci! L’Italia, ricca di sapori e tradizioni, viene impastata ben benino, immersa in un pentolone di olio bollente e ricoperta di zucchero a velo, cacao e confettini colorati!

Vi va di fare un piccolo viaggio da Nord a Sud? Andiamo alla ricerca di tre dolci secolari, immancabili in questi giorni di festa. Cominciamo dalla magica Venezia, il luogo del Carnevale per eccellenza: qui dai tempi della repubblica marinara, le strade vengono invase dalle gustose Fritole. Si tratta di un pane dolce lievitato e fritto, morbido e sfizioso, che nasconde dei chicchi di uvetta e richiama tutto il sapore della tradizione. Se capitate nel capoluogo veneto in questo periodo non potete non assaggiarle…

Ma continuiamo per la nostra strada, seguendo le tracce di chi ci ha preceduto, che non sono briciole di pane ma succulente Castagnole! Le Castagnole sono un dolce tipico del centro-nord: possiamo seguirne il profumo dalla Lombardia, passando per la Liguria e l’Emilia, fino ad arrivare in Toscana, dove senza di loro non c’è Carnevale! Cambiano nome a seconda del comune, ma sono sempre quelle palline di pastella fritta che vi tentano in pasticceria quando c’è aria di festa, che profumano leggermente di limone e possono essere ricoperte di zucchero a velo o polvere di cacao. Ma la vera sorpresa può essere al suo interno, con quel cuore di crema pasticcera che rimane nascosto fino all’ultimo!

Seguendo questo sentiero zuccherino siamo arrivati fino a Napoli, dove troneggiano le Zeppole. Ma non confondetevi, esistono mille ricette: noi intendiamo quelle con il buco, delle piccole ciambelle fritte. È vero, non sono proprio leggere, ma sono uno sfizio che bisogna concedersi almeno una volta all’anno e che sorprende con gusti e colori diversi. Infatti le zeppole possono essere spolverate con lo zucchero semolato o con i diavulilli, dei piccoli confetti colorati. Ma alcuni preferiscono ricoprirli di cacao o aromatizzarli con una spezia millenaria, la cannella. Ogni varietà ha un profumo diverso, ma la stessa inequivocabile bontà!

#WorldNutellaDay

#WorldNutellaDay: il gusto incredibile delle nocciole

Oggi potete fare colazione, pranzare e cenare a Nutella, perché ogni 5 febbraio dal 2007 si festeggia il #WorldNutellaDay! Dall’idea di una grandissima fan è nata la giornata dedicata alla crema di nocciole per eccellenza. Uno dei modi migliori per valorizzare questo meraviglioso frutto, che è ricco di sorprese: ha proprietà depurative, riduce il colesterolo e… rinforza l’attività cerebrale!

Tè verde - green tea

Tè verde: mille modi per gustarlo

Il tè verde è una bevanda millenaria che siamo abituati a bere in infusione. Ma non è solo un leggero accompagnamento dei pasti o il momento di relax ideale in un pomeriggio di pioggia, è anche un ingrediente incredibilmente versatile. Come nella ricetta dell’orata al vapore di Alessandro Borghese, in cui il tè verde viene usato al posto dell’acqua per la cottura del pesce. Provate a immaginare il sapore dell’orata che si mescola all’aroma acceso del tè… un secondo perfetto per sorprendere gli ospiti!

Ma si possono preparare moltissimi piatti usando il tè al posto dell’acqua di cottura, come risotti o carni bianche in umido… provate anche a berne una tazza assaporando un cucchiaino di ricotta o un pezzo di tomino. È un ingrediente che sorprende sempre… Il suo aroma si sposa con sapori tenui e arricchisce le ricette con le sue proprietà uniche! L’ideale per restare leggeri con gusto!

Mele cotte - Stewed apples

Mele cotte: leggere come una piuma

Un pizzico di cannella, una manciata di pinoli e uvetta, una grattata di buccia di limone e un po’ del suo succo. Questa è una delle ricette più saporite… per quale delizia? Per le mele cotte, quelle che le nostre nonne ci preparavano sempre, che non deludono mai con il loro delicato sapore zuccherino e che conservano molte delle proprietà del frutto al naturale. Perfette per lo stomaco e per la linea, sono una concentrazione di fibre, uno sfizio gustoso come una barretta di cioccolato ma leggero come una piuma… le avete mai provate cotte al vapore? Ancora più light, ma sempre prelibatissime. E se volete dar loro un tocco particolare, lasciate cadere due o tre chiodi di garofano… l’aroma dell’India che si mescola alla tradizione!

Farro - Spelt

Farro: l’aroma della Garfagnana

I muscoli un po’ intirizziti e i piedi stanchi ma appagati per una lunga passeggiata alle spalle sui sentieri della Garfagnana. Ma oltre il Ponte dei Molini ci aspetta l’odore di legna bruciata, il caldo di una stufa e la tavola apparecchiata per cena. In casa si sentirà l’aroma di patate e fagioli mescolato al profumo agreste e antico di quel cereale tenace che rinforza senza appesantire: il farro, il giusto mezzo per ricaricare, per sentire il sapore dell’inverno e nel contempo ricordare l’estate, riscaldarsi e sentirsi davvero a casa. Frumento antico che cresce su questi colli toscani da sempre, per riscoprire leggerezza e sostanza dei prodotti naturali… in ogni momento dell’anno.

Miele - Honey

Miele: infinita ricchezza di sapori

Il miele come l’altra metà di una coppia danzante accompagna e sostiene, riempiendo la musica con i suoi slanci di passione. Quand’è di acacia si scioglie in una tazza di tè, caldo tango invernale con una lontana eco di vaniglia. Se il castagno è la sua origine, è un tamburo che dà il ritmo alla selvaggina, chitarra elettrica che si sposa con una pinta di birra artigianale. Di lavanda invece, è leggero come un valzer e si stende su una fetta di pecorino con un sapore leggiadro che ricorda il frutto della passione. Sapori, profumi, aromi… la ricchezza del miele è infinita, come le combinazioni delle note musicali.

Candito - candied fruit

Candito: generosa ricchezza di sapore

Il candito incontrò la sua vera vocazione quando la gola prese il sopravvento e venne deciso che qualcosa di così buono non poteva non essere mangiato. Piccolo, con una colorata fragranza e ricco di una dolcezza tutta naturale, è uno sfizio a portata di tutti. Dalla Sicilia alle Alpi, la sua generosa ricchezza di sapore riesce a unire l’Italia e a scaldare il cuore di molte famiglie, soprattutto a Natale, dove lo si trova su tante tavole imbandite, dentro un panettone meneghino o abbracciato in un tutt’uno con la scorza d’arancia sulle tavole siciliane.

Raisins

Uvetta: certezza di un sussulto

I mesi passano e così le stagioni, ma c’è una fedele compagna che resta in tavola da gennaio a dicembre. Si sposa con le frittelle e con i pinoli, con le brioche e i risotti. La troviamo in tavola a Natale, immersa in quel dolce solo italiano che non manca mai: il panettone. È l’uvetta, o uva passa, che si conserva a lungo nascosta nelle dispense, guizzo di innumerevoli ricette. È la sorpresa di un boccone di trenette al pesto, l’aroma incorniciato fra speck e tomino, la certezza di un sussulto.

Zucca

Zucca: dolce frutto che scalda l’inverno

Un tagliere infarinato, aroma di burro e salvia nell’aria. Il ripieno dei ravioli nell’acqua bollente sul fornello, le vacanze di Natale che si avvicinano furtive. Cosa nasconde lo scrigno di pasta? Qual è il dolce frutto che scalda l’inverno? È la zucca, compagna dell’uomo da millenni, spesso dimenticata. È lei che ha il potere di ammorbidire le pallide giornate di dicembre e che ci porta per mano fino a febbraio. Leggera, povera, nel risotto o come zuppa, accarezza sempre il palato, profuma sempre la casa.