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Cubetti di ghiaccio alla frutta…Idee creative!

Con l’afa di questi giorni uno dei pensieri che più si ripropone nelle nostre teste è “Che sete!”. Buona pratica è idratarsi, bevendo molto… ma a volte l’acqua da sola non ci soddisfa e le bibite gassate e zuccherate non fanno altro aumentarci la sete.

Cosa fare allora?

Un’idea creativa e alternativa per rendere le nostre bevande dissetanti e gradevoli al gusto sono i cubetti di ghiaccio alla frutta! Un’idea semplicissima ma di grande effetto per feste e party estivi.

Pensate di riempire le vostre tavole di secchielli pieni di ghiaccio coloratissimo e ancora di servire una sangria, un cocktail homemade o una brocca d’acqua con questi cubetti alla frutta… Buoni e anche divertenti perché alla fine potete sgranocchiare il ghiaccio e lasciarvi sorprendere dal gusto di una fragola o dei mirtilli!

Le blogger Nicole di Unicorns Eat Cookies e Claudia de Il gatto goloso ci regalano qualche consiglio per realizzare i nostri cubetti alla frutta. In linea di massima non esiste una ricetta precisa da seguire… L’unica regola è riempire le vaschette del ghiaccio con la frutta e odori che preferite: frutti di bosco, pesca, kiwi, melone, anguria, menta, basilico… e aggiungere l’acqua. Metterli in freezer e tirarli fuori quando la sete chiama. Un’esplosione di gusto e colore!

Noi di Flick on Food vi consigliamo un paio di idee creative per i vostri cubetti:

  • Usate dei contenitori da ghiaccio di forme diverse, ad esempio a forma di cuore o di stella, e la vostra presentazione sarà ancora più accattivante.
  • Aggiungete nell’acqua che usate per riempire le vaschette, dello sciroppo alla mandorla oppure alla menta. Usate quello di vostro gusto, l’acqua prenderà il sapore degli sciroppi e della frutta.

Cosa aspettate? Aprite il vostro frigorifero e date libero sfogo alla vostra creatività!

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Un toccasana piccolo e blu…il mirtillo!

Blu, piccoli e deliziosi. Avete già capito che sto parlando dei mirtilli… ma dietro questa piccola prelibatezza c’è un mondo sano pronto da scoprire. Ricchi di vitamine B, minerali e proprietà anti-tumorali, i mirtilli sono un vero toccasana per il nostro organismo… Qualcosa che dovremmo tenere con noi tutto l’anno, dal momento che anche se congelati, mantengono inalterate la loro proprietà benefiche.  Alleati perfetti quando arriva l’estate, sono pieni d’acqua e aiutano a eliminare la cellulite! E se guardandovi allo specchio vedete i capelli bianchi… iniziate pure a mangiare i mirtilli :) Le vitamine b12 vi aiuteranno ad avere capelli più belli e forti!

Il modo migliore per mangiarli? Al naturale direttamente dal cestino, ma con l’estate alle porte, potreste essere tentati anche da golosi smoothie al mirtillo! Basta mixarli insieme a more, lamponi e un po’ di latte di mandorle… sono davvero deliziosi e irresistibili!

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Ma se avete voglia di qualcosa di più leggero, c’è sempre l’acqua aromatizzata… Procuratevi una bottiglia d’acqua da un litro e mezzo, mettete dentro una manciata di mirtilli e alcune fette di arancio o limone… Lasciate tutto riposare in frigo per un paio d’ore e poi l’acqua aromatizzata sarà pronta per accompagnarvi durante quelle giornate piene di impegni :)

I mirtilli infatti, aiutano in caso di problemi di digestione e se soffrite di pressione alta, una dose quotidiana di questa piccola perla blu vi sarà di aiuto per tenerla sotto controllo.

Correte dunque al supermercato e acquistate un cestino di elisir di lunga vita!

Fragolina e marmellata

Fragolina di Sciacca e Ribera, una varietà siciliana

Flick on food ha tra i suoi obiettivi, sicuramente quello di dare spazio e visibilità a varietà locali e ai loro produttori. Dietro ogni prodotto si nasconde una storia affascinante, di passione e dedizione per la coltivazione e per il gusto. Il patrimonio del nostro territorio è in queste storie e nell’unicità di ingredienti così rari come la fragolina di Sciacca e Ribera, nel cuore della Sicilia, lì dove granita e gelati sono un vero trionfo per il palato. Abbiamo incontrato Michele Bono, referente dei produttori del Presidio, che ci ha raccontato la sua esperienza di fragolicoltore siciliano.

Qual è la tua storia imprenditoriale di coltivatore di Fragolina di Sciacca/Ribera?

La mia storia di fragolicoltore è quella che accomuna anche altri produttori di questo eccezionale frutto a Sciacca e Ribera, coltivato tradizionalmente con metodi esclusivamente manuali, rigorosamente in pieno campo e mai in coltura protetta. Questa coltivazione è, infatti tramandata da padre in figlio, anche in considerazione del fatto che tutta la famiglia è coinvolta nelle difficoltose e laboriose operazioni colturali. Da qualche decennio, a causa della concorrenza della fragolina rifiorente coltivata in ambiente protetto e per gli elevati costi di produzione, in particolar modo proprio i costi della manodopera, molte aziende hanno preferito abbandonare questa coltivazione. Difatti, mentre negli anni 70′ la superficie investita a fragolina nell’areale era circa 100 ha, oggi è ridotta a circa 8 ha.

Quali sono le particolarità di questo frutto?

Questa particolarissima fragola si distingue dalle varietà ibride coltivate per il fatto che il suo frutto è piccolo e morbido (da cui il nome vesca che in latino significa molle). Aromatica e molto profumata, dai piccoli frutti di colore rosso intenso, ha una stagione di raccolta relativamente breve, che inizia nei primi del mese di aprile fino alla prima decade di giugno. È una sensazione unica per la vista, per l’olfatto e per il gusto, ammirare un fragoleto in piena produzione, riuscire a coglierne la varietà di colori e di profumi ed assaporare direttamente in campagna i prelibati frutticini.

Produzione nel fragoleto

Qualche idea, ricetta per consumarla?

Questa produzione di nicchia, negli ultimi anni rileva una crescente richiesta per il consumo fresco, ma soprattutto da parte delle pasticcerie e gelaterie di tutta la Sicilia, che la preferiscono per il suo eccezionale aroma e profumo.
Infatti, le caratteristiche che contraddistinguono la fragolina di Sciacca e Ribera sono il profumo inebriante, dolcissimo e delicato e l’intenso aroma. Bastano pochi frutti per dare un sapore inconfondibile a una granita o a un gelato, ma anche per rendere una torta o un dessert davvero unici.

La “fragolina al limone” è tradizionalmente consumata nel territorio di produzione. Questa la ricetta:

Dosi per 4 coppe: gr. 400 di fragoline, 2 cucchiai di zucchero, succo di ½ limone.

Preparazione: lavare accuratamente le fragoline, asciugarle e aggiungere lo zucchero e il succo di limone. Amalgamare bene, lasciare riposare per circa 10 minuti, servire in coppe di cristallo. Alla ricetta di base, può essere aggiunto a piacere: Maraschino, Grand Marnier e/o panna montata.

Fragolina sciacca e ribera

La fragolina è un frutto delicatissimo e va consumato entro 48 ore dalla raccolta. Quali sono le tecniche di conservazione e di trasporto che consentono di mantenerla inalterata?

Purtroppo la fragolina è un prodotto deperibile e questo rappresenta un limite per la sua commercializzazione nei mercati del nord Italia. Tuttavia, di recente, si sta cercando di ovviare a questo inconveniente trasportandole in appositi contenitori a basse temperature per il consumo fresco, oppure per un utilizzo nelle gelaterie e pasticcerie vengono congelate o trasformate in confetture.

Quali sono i vantaggi che un’ app come Flick on Food può dare ad un agricoltore come te e al tuo prodotto?

Ritengo che sicuramente potrebbe veicolare informazioni e curiosità sulla fragolina e farla conoscere ad un vasto pubblico

Fragolina in vaschette

I tuoi obiettivi per il futuro?

Per il futuro credo che l’associazionismo sia necessario per concentrare l’offerta e per ricercare nuovi mercati più remunerativi, al fine di ricompensare i fragolicoltori per le difficoltose e laboriose operazioni colturali.

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La versione Android di Flick on Food

È finalmente disponibile nel Play Store di Google la versione Android di Flick on Food! Un lavoro complesso dove l’obiettivo è sempre stato garantire un’esperienza d’utilizzo semplice, total scroll e completamente innovativa, anche nella logica di usabilità tipica di Android, che è quella rigorosa e schematica del material design.

Possiamo dire che l’user experience di Flick on Food, che si utilizzi iOS o Android, è essenzialmente invariata, con focus su: wiki food e total food experience.

Ma in questo periodo non abbiamo lavorato solo ad Android in parallelo abbiamo aggiunto nuove features. La food digital experience diventa ancora più centrale.. più ingredienti, più varietà, maggiori possibilità di interazione.

Le nuove feauture:

  • Bacheca interattiva
  • Profilo pubblico
  • Meccanismo attribuzione contenuti
  • Lista ingredienti
  • Rivista registrazione e login

Abbiamo rivisto e migliorato i tutorial e i testi in modo che l’esperienza di navigazione possa essere sempre più intuitiva e immediata. Ma non ci fermeremo qui..

A breve aggiungeremo:

– stagionalità degli ingredienti

– profilo Super Contributor

– piattaforma marketplace per l’acquisto di ingredienti e di pacchetti experience.

Flick on food vuole regalare una food experience unica, dove la parola d’ordine è: passione per gli ingredienti, per la loro storia, origine, varietà e produzione.

Flick on Food sarà uno degli espositori al summit internazionale Seed and Chips, che si terrà a Milano dall’11 al 14 maggio. Una vera occasione per ampliare la nostra rete di contributors e partner e coinvolgere sempre più la nostra digital community non solo sul piano nazionale, ma anche internazionale. Perché Flick on foo è anche in versione inglese, quindi potete scaricarla e utilizzarla nella lingua che pèreferite.

Enjoy ingredients anytime, anywhere…

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Fuorisalone2016: lasciatevi tentare da nuovi sapori…

La settimana del Salone del Mobile e del Fuori Salone… Milano si riempie di design e colori che vengono da ogni parte del mondo! E poi tanti sapori… e se avete voglia di fare un giro, noi di Flick on Food vi proponiamo il più goloso dei food tour!

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Partiamo da via Besana, dove il designer inglese Tom Dixon, in collaborazione con Caesarstone e Arabeschi di Latte unisce il food al design con un ristorante pop-up. Terra, acqua, fuoco e aria diventano ispirazione per design e cibo, un elemento per ogni cucina, un piatto per ogni elemento…alla terra, per esempio, son state associate le radici, all’acqua la stracciatella ghiacciata, al fuoco il pane indiano e all’aria meringhe con crema.

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Lasciamo la splendida location per inoltrarci in un temporary garden bar, dove il noto brand di vodka Belvedere ha voluto rispondere alla domanda Qual è l’essenza di una natural drinking experience? 5 designer hanno risposto, e in questo giardino verde immerso nella città, si possono gustare cocktails 100% naturali…la vodka ovviamente è Belvedere, ma gli altri ingredienti sono tutti appositamente coltivati nello stesso giardino.

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E dopo la vodka, il tour continua, ci spostiamo in via castaldi, vicino a Porta Venezia, dove la Björk Swedish Brasserie, già pioniera a Milano dell’incontro tra il food e il design, propone un menu tutto nordico molto singolare, in cui si incontrano tartare di alce, zuppa di ortiche e distillati al cumino, in un luogo dal design molto minimalista e dai sapori insoliti…

Ultima tappa, ci fermiamo in un vero e proprio mercato, nella zona di Ventura Lambrate, 750 mq di street food per accontentare anche i palati più difficili! Ma non solo, lasciatevi dilettare dai gusti e anche da laboratori di cucina, presentazioni di libri e dj set dal vivo… tutto curato da Sale&Pepe, per una Street Food Experience che tenta di unire l’ultima tendenza dello street food al design.

E allora non rimane che lasciarsi tentare…

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Liquirizia: il sapore del contrasto

La liquirizia è una pianta che ci fa sognare da almeno cinquemila anni. Gli egizi ne andavano pazzi…La scienza moderna ha confermato che la liquirizia è ricca di proprietà benefiche: antinfiammatorio, ma anche un antivirale, calma il mal di gola, il dolore alla cervicale e le affezioni alla bocca, come le afte. Qualcuno si è spinto anche a dire che ha capacità anticancerogene! Ma i suoi effetti curativi non sono di certo l’unica ragione per la quale la liquirizia è un ingrediente così amato… Piuttosto è il suo sapore unico, un mix di dolce e amaro che la rende perfetta sia per piatti dolci che salati… E per i più appassionati vi proponiamo questo menù unico, con tre portate dal primo al dolce, tutte a base di liquirizia!

Cominciamo dal risotto: l’avete mai assaggiato al profumo di limone con polvere di liquirizia? Qui i sapori sono tutti delicati, ma raffinati. Il brodo vegetale e il vino bianco sfumato, la scorza di limone e la polvere di questa magica pianta distribuita sul piatto, come un cappello che veste alla perfezione. Un mix di profumi ben bilanciati: nessuno prevale sull’altro. Assolutamente da provare.

Passiamo al secondo: filetto di vitello alla liquirizia con cipolle rosse di Tropea. Un capolavoro, a partire dalle cipolle, con il loro sapore forte e l’odore invadente, domato dal contraltare zuccherino del bastoncino di liquirizia, che coccola la tenera carne di vitello. Una costruzione equilibrata e incisiva.

Ed eccoci alla fine del pasto. Ce ne sono di dolci aromatizzati con questa pianta! Ma questo è particolare… è un dessert di pere con biscotti piccanti e zabaione alla liquirizia. Provate a immaginare la delicatezza delle pere che si scontra con il peperoncino… il piacere del contrasto.

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Un profilo pubblico su Flick on food…

Flick on food si rinnova, offrendo sempre più spazio ai blogger e agli appassionati di cibo. Come?

Da oggi potrete registrarvi, aggiungere la vostra foto, una mini biografia, un link diretto ai vostri canali e soprattutto potrete rendere visibile a tutti la vostra attività: ingredienti che aggiungete, contributi nel migliorare le schede e anche le ricette.

Con il profilo pubblico puoi raccontare la tua idea di cibo.

Sulla nostra app puoi interagire attraverso:

– Una nuova bacheca più social, dove commentare, entrare in contatto con la community e fornire consigli e spunti veloci.
– Una lista ingredienti  che facilita la consultazione e la ricerca.
– Un tasto aggiungi ingrediente, sempre visibile, per aiutarti nell’inserimento dei tuoi contributi

Vogliamo dare spazio agli ingredienti, al loro essere patrimonio nazionale e mondiale. Ma vogliamo dare anche spazio ai foodblogger, ai foodwriter attraverso una nuova piattaforma dove interagire, connettersi e soprattutto farsi conoscere.

Non vi resta che iniziare, registratevi a Flick on food ed entrate in contatto con la prima digital community sul cibo…

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Le seppie nella cucina regionale

La seppia è un crostaceo saporito che arricchisce le cucine di tutto il mondo da secoli. Non è solo deliziosa… è anche perfetta per una qualsiasi dieta ipocalorica: lo sapevate infatti che la carne delle seppie è a bassissimo contenuto energetico? Ma non solo: pare che abbia un potere saziante, quindi riduce l’effetto della fame!

Come sapete delle seppie si usa anche l’inchiostro, questo colorante naturale delicato e aromatico che trasforma tutti i piatti con cui ha a che fare!

Andiamo a scoprire le ricette della cucina regionale del Nord e del Sud, che usano tre parti differenti della seppia: uova, inchiostro e la classica carne.

Partiamo dal Veneto, dove si prepara un piatto con le uova, o meglio, le gonadi femminili di quest’animale acquatico, altresì note come latte di seppia. È una ricetta poco conosciuta purtroppo… È delicata, leggera come una piuma e saporita. Le uova vengono bollite leggermente e poi condite con olio, limone, sale e prezzemolo. Una delizia tutta da riscoprire!

La cucina tradizionale ligure invece ci ha tramandato le buonissime seppie in zimino, una ricetta che scalda lo stomaco e risveglia l’olfatto. Accanto al crostaceo ci sono le biete, quest’erba tipica della cucina popolare, con un sapore pungente che compensa la delicatezza delle seppie… La cottura in umido mescola gli aromi, dando vita a un profumo ineguagliabile!

Non poteva mancare in questo nostro piccolo tour una ricetta con il nero di seppia. Ed eccoci allora nella solare Sicilia, pronti a divorare un piatto di pasta cu niru di sicci! Dall’inverno siamo passati all’estate… questo piatto infatti è l’ideale a luglio o ad agosto, quando i pomodori sono rossi e succosi. Gli spaghetti o le bavette fatti in casa, tinti con l’inchiostro, si attorcigliano attorno al sugo, aromatizzato con una spruzzata di vino bianco.

Foto di Giallozafferano.

ricette anacardi

Giù di corda? Una dose di anacardi…

Stanco e affamato dopo una giornata di lavoro, ma manca ancora troppo per la cena?
La voglia di dolce è inarrestabile e stai cedendo ai buoni propositi della dieta? La soluzione c’è, è piccola certo, ma una garanzia per il gusto. Un piccolo seme caratterizzato dalla forma particolare, che con il suo sapore riesce ad accompagnare piatti e ricette da ogni parte del mondo!

Parliamo dell’anacardo. Esiste una ricetta estremamente facile ma buona, e si può dire che così gli anacardi diventano una vera e propria bomba di energia, capace di farti affrontare meeting o esami di una tipica giornata intensa e difficile. 

È facile: uniamo datteri, un cucchiaino di cacao in polvere, uno di semi di chia, uno di olio di cocco e ovviamente aggiungiamo gli anacardi. Amalgamiamo tutto, creiamo delle palline ed il gioco è fatto!

Un vero salvavita per momenti che richiedono impegno ed energia. Conoscete altre ricette con gli anacardi?
Aggiungetele sulla nostra app Flick on food

Per la foto e la ricetta http://www.tuttogreen.it/snack-dietetici-e-naturali/

Tartufo Bianco - White Truffle

Tartufo bianco: gusto raro e intenso

Ne basta anche solo un frammento per lasciare un’impronta che sorprende e conquista il palato. Nelle ricette in cui viene usato, è sempre protagonista. Ma una varietà in particolare regala un’esperienza unica, un aroma inconfondibile: il tartufo bianco pregiato.

Qualità inimitabile e rara bontà, è in assoluto il tartufo più ricercato, quello più prezioso, a livello di gusto ma anche di costo. Pensate che ogni anno ad Alba si organizza un’asta per i migliori pezzi dell’anno, in cui i lotti vengono battuti sempre per cifre stratosferiche. I buongustai e i migliori chef di tutto il mondo accorrono, per regalare ai propri clienti o per gustare in prima persona uno degli ingredienti più esclusivi.

Certo, non a tutti può piacere, ma nessuno in assoluto scorda il suo sapore, pungente, che somiglia lontanamente all’aglio, con un’ombra di formaggio grana. Nessun altro alimento ha lo stesso gusto intenso. Ma il tartufo bianco non è solo eccezionale per il palato, come tutti i tartufi ha anche delle particolari proprietà. Conosciuto per le sue qualità afrodisiache, ma non solo. La scienza ha scoperto i suoi effetti remineralizzanti e benefici per la digestione. L’importante è non abusarne!

Ma come trattarlo in cucina? L’unico modo è metterlo al centro del piatto. Non fatevi tentare da ricette complicate e piatti astrusi. La maniera migliore per assaporare tutta l’essenza del tartufo bianco è grattugiarlo o affettarlo al naturale su un piatto di tagliatelle o su un uovo in cocotte… certo, magari potete insaporire il burro con un pezzetto di questo prezioso ingrediente, ma nulla di più!

Il tartufo bianco è uno dei simboli della nostra tradizione, una di quelle eccellenze che nessuno potrà mai portarci via. Un gioiello da mettere in mostra e… mangiare fino all’ultima briciola!

Avocado

Avocado: viaggio tra mare e terra

L’avocado da millenni solletica la fantasia di tutti i popoli: frutto dell’amore, degli dei, burro dei marinai, pera alligatore… ha assunto molti nomi e si adatta a moltissimi piatti. Con la sua polpa succosa e il suo sapore rotondo, avvolge gli aromi e coccola il palato con burrose carezze! Energetico, salutare perché ricco di proprietà benefiche e nutritive, si associa immediatamente alla tradizione messicana, per la famosissima guacamole, la salsa dolce e piccante allo stesso tempo che ha fatto innamorare tutto il mondo.

Eppure il suo utilizzo non si limita di certo a questo… da quando gli spagnoli l’hanno fatto conoscere al mondo intero dopo la scoperta dell’America, si è insinuato in moltissime cucine e oggi gli chef non possono farne a meno. Strano, per un ingrediente che non regge neanche la cottura e che deve quindi essere per forza usato crudo! Ma questo vi dà un’idea della sua ricchezza… Immaginiamo di provare una ricetta con il frutto dell’amore in un ristorante in riva al mare, di spostarci poi nell’entroterra e cercarlo in un menù di città e poi di campagna.

Siamo seduti in un bellissimo dehors sulla spiaggia e ordiniamo un piatto che ci ispira freschezza… un delicato letto di insalata ricoperto da avocado, aragosta e vinaigrette di limone. Una punta di acre che bilancia la dolcezza del frutto latinoamericano, unita alla forza del crostaceo. Una ricetta perfetta: equilibrata e incredibilmente saporita.

L’avocado, non si sposa solo col pesce, ma anche con il formaggio. Come avrete immaginato, ormai il mare è alle nostre spalle e ora ci troviamo in uno splendido ristorante contemporaneo-chic in città, con un menù ricco di ardimenti e sperimentazioni. Proviamo quest’antipasto: la mousse di avocado e caprino. Una punta di piccantezza data dal formaggio e dalla paprika, smorzata e arrotondata dalla polpa del frutto. Un sapore leggero, ma incisivo allo stesso tempo…

Il viaggio continua e il paesaggio da urbano diventa agreste. Siamo in una piccola osteria di campagna, che ricorda un po’ una bodega spagnola… Ci offrono come piatto del giorno una tartare di avocado accompagnata da pata negra tagliato al coltello. Questo è un prosciutto inimitabile, profuma di erbe di campo e si ricava solo da maiali alimentati a ghiande di quercia. La sua sapidità non può trovar compagno migliore dell’avocado, il suo contraltare ideale.

Gli abbinamenti dell’avocado possono essere davvero una scoperta, sorprese per il palato tra mare e terra!

foodblogger Flick on food

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‪Flick on Food sta crescendo e siamo alla ricerca di Super ‪contributor che sia come noi appassionato e interessato a condividere tutti i segreti dei preziosi ingredienti che usiamo in cucina! Perché il food è storia, cultura, consigli, benessere, ma soprattutto un’esperienza inimitabile tutta da vivere e raccontare! Per questo abbiamo bisogno di collaboratori motivati, che vogliano contribuire a creare la prima wiki food app al mondo con focus sugli ingredienti. Vogliamo dare spazio a quelle infinite varietà di ingredienti poco conosciute, alla bellezza stilistica del cibo e soprattutto a tutte le persone che lavorano in questo settore e che hanno una forte dose di creatività e originalità che noi vogliamo premiare.

Partecipa alla nostra prima ‪wiki food app dedicata agli ingredienti. Scrivici, segui i nostri canali social, facci conoscere il tuo lavoro.

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Food blogger per Flick on Food

Peperone - Pepper

Peperone, principe nei Paesi del sole

Il peperone è quel frutto colorato che stimola l’appetito e la fantasia. Giallo, rosso, verde, uno scrigno che oltre ai semi contiene una grande varietà di gusti… Ma non solo: è un ingrediente perfetto se si vuole restare leggeri, così ricco di acqua e di proprietà benefiche per il corpo. Pensate che all’inizio venne trascurato, usato solo come pianta ornamentale. Ma non ci volle molto perché la cucina occidentale lo scoprisse e ne facesse largo uso nelle sue ricette. Crudo, grigliato, marinato, arrostito… si può consumare davvero in mille modi. Il peperone richiama l’estate e la voglia di vacanze… per questo faremo un viaggio in tre diversi Paesi del sole e del mare, per scoprire tre deliziose ricette perfette per questo frutto croccante.

Partiamo dall’Italia, più in particolare dalla Sicilia, dove da generazioni si prepara un piatto semplice quanto gustoso: la peperonata. Ormai ha preso piede in ogni regione, ha conquistato il palato di tutti, ma è qui che affonda le sue radici questa facile ricetta che non tradisce mai. Il trucco per riproporre quell’aroma agrodolce è un filo di aceto bianco a fine cottura, che deve sfumare ma non scomparire, per fare da contraltare al sapore zuccherino del peperone rosso. Una vera prelibatezza.

Adesso facciamo i bagagli e prendiamo l’aereo per fare un salto veloce in Andalusia, giusto il tempo per assaporare un delicato e rinfrescante gazpacho. Chi l’avrebbe mai detto che solo da una manciata di verdure crude poteva venir fuori questa zuppa fredda tanto saporita? Un concentrato di energia, grazie all’uovo e al pangrattato, e di gusto, per merito della cipolla, del pepe, del cipollotto e del nostro beneamato peperone… da provare assolutamente!

Avete già disfatto le valigie? Ma non ci stiamo fermando, il viaggio continua e questa volta andremo un po’ più lontano: Messico. Ci siamo avvicinati ai luoghi dove questo frutto colorato è comparso la prima volta… Per tradizione questa nazione coltiva una passione sorprendente per peperoni di ogni forma, colore e grado di piccantezza. Qui assaggeremo le fajitas, delle tortillas di grano che avvolgono un succulento sughetto! Provatele sia con il pollo che con il manzo…. Sono comunque buonissime!

Ma non c’è bisogno di viaggiare tanto per scoprire tutti questi sapori: il peperone ve li porta direttamente nella cucina di casa vostra!

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Flick on Food: aggiungi una varietà

Stai usando Flick on Food e stai leggendo la scheda di un ingrediente? Ti accorgi che manca proprio quella varietà che avevi in mente… Aggiungila tu, è semplice! Bastano pochi passaggi:

  1. Quando sei sulla scheda ingrediente, scrolla verso il basso.
  2. Add variety, aggiungi la varietà dell’ingrediente
  3. Compila i campi e vai avanti.
  4. Aggiungi la foto e invia la scheda.

E il gioco è fatto! Hai visto? Facilissimo!

Ora che hai mandato il tuo contributo la redazione lo valuterà e lo inserirà nell’app.

Cioccolato

Il cioccolato è un evergreen e fa bene al cuore…

Una bella tavoletta di cioccolato fondente non è solo un pegno d’amore, ma un augurio di sincero benessere!

Sano, confortevole e delizioso. Come dice lo chef Ernst Knam “il cioccolato è la materia prima più bella del mondo. Mai freddo, sempre caldo, è come se ci fosse dentro un’anima”. La perfezione in un assaggio.

Ma non si può parlare solo di proprietà e gusto. Il cioccolato è un’esperienza che cambia direzione a seconda della varietà. Quando avete scelto quale regalare al vostro partner, avete tenuto conto delle diversità fra le tipologie? Ciascuna regala emozioni diverse e si adatta a differenti personalità.

Prendiamo per esempio una mousse al sapore di cioccolato mi-doux. Il mi-doux è metà fondente e metà al latte, ha un profumo intenso e dona un colore castano lucido e un aroma di cacao, caffè tostato e liquirizia. Perfetto per chi non vuole rinunciare alla dolcezza, ma sfoggia una forza delicata che sopporta e apprezza anche l’amaro…

Un quadrato di cioccolato extra-bitter invece è l’ideale per una personalità energica, che preferisce il sapore robusto del cacao perché sa che le soddisfazioni più grandi sono il risultato di una sfida pungente. Una varietà di fondente che si scioglie con lentezza, come qualcuno che si apre poco a poco.

Ma per conquistare chi non si accontenta facilmente, ci voleva qualcosa di unico… niente di meglio dell’incredibile Dessert du Jour dello chef portoghese Joaquim Suosa: un fiore composto da petali di cioccolato amarissimo, che, come in primavera, sboccia al contatto con il calore di una speciale crema alla vaniglia.

Mi-doux, extra-bitter, amarissimo… l’importante è scegliere con attenzione la qualità. La lavorazione del cioccolato è complessa e il cacao deve essere coccolato, proprio come fa il più grande esperto italiano in materia, Guido Castagna. Perché, come nelle relazioni più riuscite, il successo sta nella cura dei dettagli.

San Valentino o San Faustino, che si festeggi l’amore o la singletudine, il cioccolato fa bene al cuore… In senso letterale o metaforico, si tratta pur sempre di benessere. La giusta spinta per affrontare la giornata con energia e gusto.

Carnevale

Tre dolci per un Carnevale tutto italiano

Martedì Grasso, nel cuore dei festeggiamenti per il Carnevale! Carri, maschere, scherzi e… tanti dolci! L’Italia, ricca di sapori e tradizioni, viene impastata ben benino, immersa in un pentolone di olio bollente e ricoperta di zucchero a velo, cacao e confettini colorati!

Vi va di fare un piccolo viaggio da Nord a Sud? Andiamo alla ricerca di tre dolci secolari, immancabili in questi giorni di festa. Cominciamo dalla magica Venezia, il luogo del Carnevale per eccellenza: qui dai tempi della repubblica marinara, le strade vengono invase dalle gustose Fritole. Si tratta di un pane dolce lievitato e fritto, morbido e sfizioso, che nasconde dei chicchi di uvetta e richiama tutto il sapore della tradizione. Se capitate nel capoluogo veneto in questo periodo non potete non assaggiarle…

Ma continuiamo per la nostra strada, seguendo le tracce di chi ci ha preceduto, che non sono briciole di pane ma succulente Castagnole! Le Castagnole sono un dolce tipico del centro-nord: possiamo seguirne il profumo dalla Lombardia, passando per la Liguria e l’Emilia, fino ad arrivare in Toscana, dove senza di loro non c’è Carnevale! Cambiano nome a seconda del comune, ma sono sempre quelle palline di pastella fritta che vi tentano in pasticceria quando c’è aria di festa, che profumano leggermente di limone e possono essere ricoperte di zucchero a velo o polvere di cacao. Ma la vera sorpresa può essere al suo interno, con quel cuore di crema pasticcera che rimane nascosto fino all’ultimo!

Seguendo questo sentiero zuccherino siamo arrivati fino a Napoli, dove troneggiano le Zeppole. Ma non confondetevi, esistono mille ricette: noi intendiamo quelle con il buco, delle piccole ciambelle fritte. È vero, non sono proprio leggere, ma sono uno sfizio che bisogna concedersi almeno una volta all’anno e che sorprende con gusti e colori diversi. Infatti le zeppole possono essere spolverate con lo zucchero semolato o con i diavulilli, dei piccoli confetti colorati. Ma alcuni preferiscono ricoprirli di cacao o aromatizzarli con una spezia millenaria, la cannella. Ogni varietà ha un profumo diverso, ma la stessa inequivocabile bontà!

#WorldNutellaDay

#WorldNutellaDay: il gusto incredibile delle nocciole

Oggi potete fare colazione, pranzare e cenare a Nutella, perché ogni 5 febbraio dal 2007 si festeggia il #WorldNutellaDay! Dall’idea di una grandissima fan è nata la giornata dedicata alla crema di nocciole per eccellenza. Uno dei modi migliori per valorizzare questo meraviglioso frutto, che è ricco di sorprese: ha proprietà depurative, riduce il colesterolo e… rinforza l’attività cerebrale!

Tè verde - green tea

Tè verde: mille modi per gustarlo

Il tè verde è una bevanda millenaria che siamo abituati a bere in infusione. Ma non è solo un leggero accompagnamento dei pasti o il momento di relax ideale in un pomeriggio di pioggia, è anche un ingrediente incredibilmente versatile. Come nella ricetta dell’orata al vapore di Alessandro Borghese, in cui il tè verde viene usato al posto dell’acqua per la cottura del pesce. Provate a immaginare il sapore dell’orata che si mescola all’aroma acceso del tè… un secondo perfetto per sorprendere gli ospiti!

Ma si possono preparare moltissimi piatti usando il tè al posto dell’acqua di cottura, come risotti o carni bianche in umido… provate anche a berne una tazza assaporando un cucchiaino di ricotta o un pezzo di tomino. È un ingrediente che sorprende sempre… Il suo aroma si sposa con sapori tenui e arricchisce le ricette con le sue proprietà uniche! L’ideale per restare leggeri con gusto!

Mele cotte - Stewed apples

Mele cotte: leggere come una piuma

Un pizzico di cannella, una manciata di pinoli e uvetta, una grattata di buccia di limone e un po’ del suo succo. Questa è una delle ricette più saporite… per quale delizia? Per le mele cotte, quelle che le nostre nonne ci preparavano sempre, che non deludono mai con il loro delicato sapore zuccherino e che conservano molte delle proprietà del frutto al naturale. Perfette per lo stomaco e per la linea, sono una concentrazione di fibre, uno sfizio gustoso come una barretta di cioccolato ma leggero come una piuma… le avete mai provate cotte al vapore? Ancora più light, ma sempre prelibatissime. E se volete dar loro un tocco particolare, lasciate cadere due o tre chiodi di garofano… l’aroma dell’India che si mescola alla tradizione!

Farro - Spelt

Farro: l’aroma della Garfagnana

I muscoli un po’ intirizziti e i piedi stanchi ma appagati per una lunga passeggiata alle spalle sui sentieri della Garfagnana. Ma oltre il Ponte dei Molini ci aspetta l’odore di legna bruciata, il caldo di una stufa e la tavola apparecchiata per cena. In casa si sentirà l’aroma di patate e fagioli mescolato al profumo agreste e antico di quel cereale tenace che rinforza senza appesantire: il farro, il giusto mezzo per ricaricare, per sentire il sapore dell’inverno e nel contempo ricordare l’estate, riscaldarsi e sentirsi davvero a casa. Frumento antico che cresce su questi colli toscani da sempre, per riscoprire leggerezza e sostanza dei prodotti naturali… in ogni momento dell’anno.

Miele - Honey

Miele: infinita ricchezza di sapori

Il miele come l’altra metà di una coppia danzante accompagna e sostiene, riempiendo la musica con i suoi slanci di passione. Quand’è di acacia si scioglie in una tazza di tè, caldo tango invernale con una lontana eco di vaniglia. Se il castagno è la sua origine, è un tamburo che dà il ritmo alla selvaggina, chitarra elettrica che si sposa con una pinta di birra artigianale. Di lavanda invece, è leggero come un valzer e si stende su una fetta di pecorino con un sapore leggiadro che ricorda il frutto della passione. Sapori, profumi, aromi… la ricchezza del miele è infinita, come le combinazioni delle note musicali.

Candito - candied fruit

Candito: generosa ricchezza di sapore

Il candito incontrò la sua vera vocazione quando la gola prese il sopravvento e venne deciso che qualcosa di così buono non poteva non essere mangiato. Piccolo, con una colorata fragranza e ricco di una dolcezza tutta naturale, è uno sfizio a portata di tutti. Dalla Sicilia alle Alpi, la sua generosa ricchezza di sapore riesce a unire l’Italia e a scaldare il cuore di molte famiglie, soprattutto a Natale, dove lo si trova su tante tavole imbandite, dentro un panettone meneghino o abbracciato in un tutt’uno con la scorza d’arancia sulle tavole siciliane.

Zenzero - Ginger

Zenzero: pozione per lo spirito e il corpo

Il profumo di casa? Per alcuni, l’aroma pungente dello zenzero. È il piccolo segreto di nonne e mamme, il sapore guizzante che rinfresca e scalda allo stesso tempo. Provate a immaginare un pomeriggio di gennaio, il tempo ballerino, scuola e lavoro che hanno ripreso la loro lenta e faticosa salita per le vacanze. Ma c’è un rimedio: una tazza fumante di cioccolata fondente, aromatizzata con cannella e zenzero, la spezia millenaria che ha fatto sognare intere generazioni con le sue promesse d’amore, in grado di rinforzare lo spirito e il corpo grazie alle sue infinite proprietà terapeutiche. Mens sana in corpore sano, tutto in una semplice (e magica) pozione allo zenzero.